ospedaletto 

«Il parco Bigonda è un campeggio» 

Perin (Lega): «Arrivano con le tende anche se la strada è chiusa»


di Marika Caumo


OSPEDALETTO. «Il custode forestale è una figura indispensabile per il nostro paese ma l'amministrazione comunale si rifiuta di prenderlo».

L'accusa arriva da Danilo Perin, consigliere comunale della Lega Nord che già alcuni anni fa aveva sottolineato il problema.

«E' dal 2015 che ad Ospedaletto manca il custode forestale. Il Comune di Grigno ne aveva assunto due, con l'intenzione di metterne a disposizione uno ad Ospedaletto per una parte di ore, per un costo totale per il nostro Comune di 4mila euro l'anno. Ma l'amministrazione del sindaco Ruggero Felicetti si è rifiutata di prenderlo», precisa Perin. Che sottolinea come la carenza di questa figura si faccia sentire, in particolare per il controllo sul territorio.

«Assente, su tante situazioni. Penso al passaggio delle pecore: i pastori hanno l'obbligo di transitare per Oltrebrenta e non sostare più di un determinato periodo ma ciò non avviene e i privati si lamentano. Oppure alla burocrazia ed ai tempi che i censiti devono affrontare per i servizi che normalmente svolge il custode, come il controllo sui funghi, la richiesta di tagliare del legname o di fare dei lavori nel bosco. Deve intervenire l'assessore, gli uomini della stazione forestale di Borgo, eccetera...».

Ma Perin punta il dito in particolare sul parco della Bigonda: la strada per arrivarci, quella tra Oltrebrenta e Selva di Grigno, è chiusa da tempo per il pericolo di caduta massi. «Ma il sabato e la domenica qua non ci si passa: auto, camper e tende, con persone che campeggiano tranquillamente. Tutta gente da fuori, Veneto in particolare. Ma nessuno controlla», sbotta. E sul tratto di strada di Oltrebrenta riprende la questione portata all'attenzione dal collega Mauro Sutto in una recente interrogazione consiliare.

«L'ordinanza di divieto al transito veicolare esposta è del dicembre 2016, ma la chiusura a tutti gli effetti, con le barriere, è di quest'inverno. C'è pericolo di caduta massi ma l'amministrazione non vuole sistemarla e metterla in sicurezza in quanto costa e ci dicono che non viene utilizzata dai residenti, cosa non vera in quanto tanti contadini passano di qua con i trattori ed ora sono costretti a transitare sulla Statale 47. Tra l'altro quella di Oltrebrenta è anche l'unica strada alternativa in caso di emergenza ed incidente sulla Statale, dove deviare le macchine», precisa. E quindi Perin conclude: «Ringrazio il Comune di Grigno per aver sistemato a proprie spese il tratto interessato, utilizzato da molti residenti di Selva, ed auspico venga riaperta il prima possibile».













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