solidarietà

Ucraina, 32 i profughi arrivati ieri in provincia. Già offerti dai trentini cento posti letto

Dodici persone sono state sistemate al mattino all’Ostello della Gioventù di Trento



TRENTO. Giornata impegnativa anche ieri per le strutture provinciali - in particolare dei settori Protezione civile e sociale - per contribuire, in linea con le indicazioni nazionali, alla gestione dell’emergenza legata alla crisi Ucraina. “Gli aggiornamenti della situazione – spiega l’assessore Stefania Segnana – sono continui e necessari, considerato il fatto che molti cittadini ucraini in fuga dalla guerra raggiungono il Trentino anche attraverso mezzi autonomi o di fortuna, magari come tappa di un percorso che prosegue, con l’obiettivo di ricongiungersi con parenti e amici che già si trovano in Italia”.

Al momento la fotografia della situazione, per quanto riguarda le persone seguite nel progetto coordinato dal Cinformi del Dipartimento salute e politiche sociali, è la seguente: ieri sono arrivate 32 persone; 12 sono state sistemate la mattina all’Ostello della Gioventù di Trento. Altre 5 persone sono state inserite nei giorni scorsi nel progetto di accoglienza. Fra le 13 persone arrivate invece l’1 marzo, alcune sono ripartite verso altre destinazioni, altre sono state accolte in alloggi individuati tramite contatti amicali o parentali; altre 120 persone hanno trovato analoga sistemazione (presso amici, parenti o conoscenti) dopo essersi presentate agli sportelli del Cinformi per chiedere di regolarizzare il loro soggiorno.

Per quanto riguarda la composizione dei gruppi arrivati finora e seguiti nell’ambito del progetto trentino di accoglienza, si tratta di donne e bambini. Il Cinformi sta creando un database e mappando tutte le proposte di posti letto (ad oggi oltre 100 posti) ricevute finora.













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