IL CASO

Zuffa tra profughi al campo di Marco

Un nigeriano litiga con un connazionale, colpendolo con un pugno: trasferito in un’altra comunità



ROVERETO. La chiamata al commissariato di polizia è arrivata martedì sera dai responsabili del Centro della Protezione civile di Marco, dove due profughi ospiti della struttura se l’erano date di santa ragione. Tanto che oltre ai poliziotti era stata allertata l’ambulanza di Trentino emergenza, che ha preso in carico uno dei due africani, quello che aveva ricevuto dal connazionale un pugno in faccia. I motivi della zuffa in principio parevano di ordine religioso, ma la realtà è molto più banale. Uno dei due unici nigeriani ospiti del campo è cristiano e da tempo si lamenta per presunte difficoltà di convivenza con il resto della popolazione del campo, musulmana. Sarebbe invece proprio lui ad aver dato scarsa prova di adattabilità alla situazione promiscua di un campo dove vengono alloggiate persone provenienti da diverse culture, lingue e religioni. Ad ogni modo, l’altro nigeriano è stato refertato dal pronto soccorso con una prognosi che va dai 3 ai 5 giorni, troppo poco per una procedibilità d’ufficio. Per ora non ci sono denunce all’ufficio del commissariato, ma il Cinformi per prudenza ha provveduto a trasferire l’aggressore in un appartamento separato dal campo di Marco.













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

Energia

Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle