Ziano, 228 firme contro la ciclabile

Il Comitato spontaneo: «Pericolosa la convivenza con le automobili»


Giorgio Pasetto


ZIANO DI FIEMME. Non piace la ciclabile che attraversa il paese ricavata restringendo la sede stradale. «Troppo pericolosa la convivenza tra ciclisti e automobilisti, è una fortuna che gli incidenti che si sono verificati non abbiano avuto gravi conseguenze», sostiene il comitato spontaneo che ha raccolto 228 firme contro le piste realizzate nell'ambito del progetto "Emotion".

Non sono poche, 228 firme, se rapportate alla popolazione di Ziano. «Avremmo potuto raccoglierne molte di più, se solo avessimo pubblicizzato l'iniziativa», sostiene Arcangelo Zorzi, portavoce del comitato spontaneo che si ribella al tracciato ciclabile interno al paese. «Nulla da dire sulla ciclabile sovracomunale, fiore all'occhiello di tutta la vallata e molto apprezzata dai turisti - aggiunge Zorzi - ma le piste ricavate in centro paese, restringendo la carreggiata esistente costringendo ciclisti ed automobilisti ad una pericolosa convivenza, non le possiamo proprio condividere».

Il problema gravita attorno alla principale via Verdi e alle secondarie via Vanzetta e via Roda dove, stando a quanto riferito dal portavoce del comitato, nel corso dell'estate sarebbero state teatro di qualche incidente, fortunatamente di lieve entità. E la protesta dei residenti è montata spontaneamente, fino al punto di promuovere una raccolta di firme per chiedere all'amministrazione comunale di abbandonare l'iniziativa inserita all'interno del progetto "Emotion".

«Una raccolta effettuata in sordina e in un limitato lasso di tempo - spiega Zorzi - non ci interessava riempire i fogli di firme, 228 sono già abbastanza per lanciare all'amministrazione comunale il voluto segnale».  Petizione e firme sono state consegnate nei giorni scorsi di fronte a quella che Zorzi definisce «la totale indifferenza del sindaco». L'amministrazione comunale di Ziano, infatti, si è spesa molto a favore del progetto "Emotion" - che oltre alla realizzazione delle piste ciclabili interne al paese prevede anche l'acquisto di bici elettriche, la posa di dossi rallentatori e l'adozione di impianti di controllo della velocità - ed è comprensibile che la contestazione dell'iniziativa, per quanto pacata, non sia facilmente digeribile. Il paese, adesso, attende la reazione delle voci favorevoli e, soprattutto, la presa di posizione ufficiale dell'amministrazione comunale.













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