Vigile attaccato perché marocchino  Il Comune: «Basta pregiudizi» 

Il caso. Contro l’agente sono arrivate a palazzo Thun tre email di protesta che lo accusano di essere arrogante e sottolineano le sue origini. L’amministrazione: «Solo intolleranza» 

Trento. Tre email arrivate in Comune con tempismo disarmante e difficilmente casuale hanno messo nel mirino un agente della polizia locale di Trento quarantenne accusato di essere arrogante. Le email insistono molto sul colore della sua pelle e sulle sue origini marocchine. Poco dopo le lamentele vengono rilanciate sul web, dove compare anche la foto dell’agente. Una specie di linciaggio mediatico che sottolinea proprio la provenienza del vigile, come se c’entrasse qualcosa.

Non solo, sul web si spiega la sua assunzione come un atto voluto per dare di Trento un’immagine di città aperta e multietnica. Al comando della polizia locale, dove l’uomo è conosciuto per essere molto attento, corretto e scrupoloso, però spiegano che è stato assunto perché è risultato tra i primi a un concorso pubblico e che fa parte della squadra antidegrado dove presta servizio con merito. Durissimo il Comune: «In merito agli attacchi comparsi contro un agente della polizia locale, si precisa che i superiori dell'agente non hanno mai ravvisato alcunché di scorretto nel suo comportamento. L'agente, che ha superato con merito un concorso, si è sempre contraddistinto per preparazione e professionalità. Il riferimento alle origini marocchine dell'agente è del tutto inappropriato e fuori luogo per un Comune che nella sua “Carta dei valori” si professa “luogo d'incontro e della convivenza” e che ripudia ogni tipo di discriminazione. Le tre mail di protesta arrivate all'Amministrazione comunale nel giro di pochi giorni e riferite, a quanto pare, a un unico episodio, sono in corso di verifica. Certo è che la loro attendibilità è compromessa dalla sottolineatura ostentata del “colore”, della “nazionalità” e dell'“origine” dell'agente, come se colore, nazionalità e origine rappresentassero una colpa in sé. L'Amministrazione comunale respinge qualsiasi attacco strumentale che propagandi pregiudizi e intolleranza».