Religione

Vescovo di Trento: “Comunicare è lasciarsi sorprendere dalla realtà”

Don Lauro Tisi ai giornalisti: "Non trasformate i fatti in volti personali". Foto: Diocesi di Trento



TRENTO. "Comunicare è lasciarsi sorprendere dalla realtà e chi fa comunicazione dovrebbe lasciarsi cambiare dalla realtà, senza filtrare tutto con il proprio vissuto. Se nel corso della vostra vita professionale avete cambiato idea, allora siete sani!". Così l'arcivescovo di Trento, Lauro Tisi, nel corso della messa per il patrono dei giornalisti, san Francesco di Sales, celebrata nel Duomo di Trento.

L'arcivescovo di Trento - si legge in una nota - ha dedicato un passaggio della sua omelia all'intelligenza artificiale, al centro del messaggio che papa Francesco ha dedicato agli operatori della comunicazione. "Le macchine non fanno altro che elaborare dati immessi da noi - ha affermato monsignor Tisi -, ma non hanno elementi valoriali e quindi chiamarla intelligenza artificiale è improprio. Essa lavora solo sul passato e non è in grado di rielaborarlo per immaginare futuro, com'è invece proprio solo dell'intelligenza umana".

Infine, l'arcivescovo ha richiamato l'esempio di san Francesco di Sales e di una "comunicazione che non ferisca ma sia costruttiva e non vada a distruggere le persone. Mentre il mondo social in particolare colpisce le persone. Evitiamo di trasformare i fatti in volti personali, mettendo un nome contro l'altro e mistificando la realtà". Al termine della messa, nel corso di un brindisi a Palazzo Roccabruna, l'arcivescovo Lauro Tisi ha ringraziato il presidente uscente dell'Ucsi (Unione Cattolica Stampa Italiana) del Trentino Alto Adige Giustino Basso al quale, dopo nove anni, non potrà essere rinnovato l'incarico. Basso proseguirà il suo impegno associativo nel direttivo eletto nell'assemblea odierna. 













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