«Venderemo degli edifici pur di fare le caserme»

Il presidente Dellai interviene alla festa per i 120 anni dei pompieri di Albiano «Siete un servizio per la comunità e avete diritto ad una sede adeguata»


di Fernando Valcanover


ALBIANO. I 120 anni di attività del corpo dei Vigili del fuoco volontari, celebrati con particolare impegno e attenzione rivolta alla comunità “biana”, ai ragazzi in particolare, hanno dato motivo al governatore del Trentino Lorenzo Dellai di accennare alle peculiarità della nostra autonomia, tra le quali c’è il sistema pompieristico provinciale, elogiato e ammirato da tutta Italia, del quale si sente particolarmente orgoglioso. «È un’istituzione – ha ricordato Dellai – che dà sicurezza ai cittadini e che dal punto di vista culturale ben s’inserisce nel sistema di solidarietà di stampo europeo». Poi, accennando alle polemiche innescate anche dalle richieste di nuove strutture avanzate da vari corpi, nuove o ristrutturazioni di esistenti, ha aggiunto: «Non c’è comunità che non voglia bene ai propri pompieri volontari, vero braccio operativo di sindaci e amministratori dei nostri comuni, anche di quelli piccoli, un modello sociale animato da spirito di servizio verso la comunità. Personalmente mi sento dalla loro parte e condivido le richieste di avere una sede dove incontrarsi, dove poter creare uno spirito di gruppo, svolgere una preparazione adeguata». Rivolgendosi poi al dirigente responsabile della protezione civile, Roberto Bertoldi, invitato sul palco, ha concluso: «Se sarà necessario per realizzare le nuove caserme dei vigili del fuoco, si potrà pensare di mettere in vendita alcuni edifici provinciali».

La due giorni di festa, iniziata venerdì con un seminario su “Puntellamenti e tiranti”, è proseguita sabato con un programma dedicate ai bambini dai 6 ai 14 anni: cenni storici sui vigili e sugli automezzi, e poi pranzo in amicizia per tutti nel piazzale oratorio, concludendo nel pomeriggio le “pompieriadi”, le olimpiadi dei pompieri. Ieri la cerimonia ufficiale con la sfilata dei rappresentanti di 13 corpi della valle di Cembra e dei comuni limitrofi, oltre 150 pompieri comprendendo la rappresentanza degli allievi, aperta dal Corpo Bandistico. Sotto il grande tendone il parroco don Stefano Zeni ha celebrato la messa, accompagnata dal coro S. Biagio; al termine la lunga serie di interventi, dal sindaco Maria Grazia Odorizzi al comandante del corpo Gabriele Pisetta, che hanno espresso l’orgoglio per quanto i pompieri “biani” hanno fatto e fanno per la comunità, pronti ad accorrere dove il bisogno chiama. Di seguito gli interventi del presidente della Comunità Valle di Cembra Aurelio Michelon, dell’ispettore Roberto Dalmonego del presidente della federazione pompieri Alberto Flaim, di Armando Benedetti del Bim di valle, di Don Stefano, del presidente della Cassa Rurale Lavis Valle di Cembra Ermanno Villotti. Al termine il via alle manovre.

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