Vandali a Mori, isole ecologiche bruciate

MORI. L’ipotesi più verosimile è che si tratti di puro vandalismo, senza alcuna motivazione ideologica o personale alle spalle. Forse opera di un gruppo di turbolenti ragazzini. Resta il fatto che un’...



MORI. L’ipotesi più verosimile è che si tratti di puro vandalismo, senza alcuna motivazione ideologica o personale alle spalle. Forse opera di un gruppo di turbolenti ragazzini. Resta il fatto che un’intera isola ecologica - quella di via Scuole - è stata distrutta dalle fiamme nella notte tra giovedì e venerdì, mentre il bidone della carta che si trovava in via Gerole, anch’esso dato a fuoco, è finito sciolto sull’asfalto, più o meno alla stessa ora. L’allarme è scattato a notte fonda e il generoso intervento dei vigili del fuoco volontari non è riuscito a incidere sul risultato finale. Difficile, se non impossibile, salvare dalla rovina l’isola ecologica. Ma perlomeno le fiamme sono rimaste confinate nei limiti dell’area ecologica. Solo il muro della scuola è stato annerito dal fuoco.

Del gesto, assurdo quanto incomprensibile, sono stati informati i carabinieri della stazione di Mori, che stanno cercando di capire a chi ascrivere il danno. Per i cittadini della borgata, un fastidio in più: quello di individuare un luogo il più vicino possibile dove gettare i rifiuti secondo i dettami della raccolta differenziata. Trentino Servizi, pure informata del rogo, sostituirà al più presto i bidoni danneggiati.













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È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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