Va a «Limen» un alloggio confiscato al crimine

Il Comune di Trento lo ha assegnato all’associazione capofila contro le mafie. In tutto, tolti alla criminalità 8 alloggi e 4 garage



TRENTO. Sarà uno dei 15 beni confiscati, dal 2003 a oggi dallo Stato alla criminalità organizzata in Trentino la sede del coordinamento dell’associazione Limen., membro fondatore e capofila di “Libera-associazioni, nomi e numeri contro le mafie”. Lo ha reso noto la giunta comunale di Trento, in una conferenza stampa.

L’immobile di 34 metri quadrati, nel quartiere di Cristo Re, per via delle sue dimensioni ridotte non poteva essere destinato a edilizia abitativa pubblica, finalità che l’amministrazione comunale ha invece attribuito agli otto alloggi e quattro garage sequestrati e assegnati al Comune di Trento dal 2003. Da qui la scelta di assecondare la richiesta di Limen (Legality, identity, memory and environment), che verserà un canone annuo simbolico di 100 euro, come previsto per altre realtà similari.













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