«Un vero orrore le ricrescite, ma occhio al fai da te» 

I consigli dell’esperta. Elena Casagrande, già presidente degli acconciatori: «Ci stiamo preparando alla riapertura con tutte le precauzioni necessarie, nel frattempo ecco cosa potete fare a casa»

di sandra mattei

trento. Pur non essendo una necessità inderogabile, alzi la mano chi non soffre per la chiusura dei saloni di parrucchieri e barbieri. Anche nei programmi televisivi spuntano presentatrici con acconciature fai da te o con segni di ricrescita evidenti. Per non parlare di quanto passa sui social: la Ferragni e Georgina armate di macchinetta alle prese con il taglio dei capelli dei rispettivi Ronaldo e Fedez, i consigli di esperti per colori e tagli nelle quattro pareti domestiche. Insomma, la chiusura forzata dei saloni sta creando non pochi problemi, soprattutto per chi deve uscire per lavorare o, lavorando in video conferenze e zoom, appare poco presentabile. Chiediamo ad una esperta del settore i consigli su cosa è bene fare o non fare in testa, in questi tempi. Elena Casagrande, titolare del salone Elenateam di Rovereto, già presidente di categoria dell'associazione artigiani, in commissione provinciale della categoria e presidente dei corsi di abilitazione professionale, è la persona più indicata.

Prima di tutto, che cosa ci può dire della categoria? È in contatto con i suoi colleghi?

Certo, sono al lavoro tutti i giorni anche se i saloni sono chiusi, perché i colleghi hanno bisogno di essere supportati in caso di difficoltà, sapere come comportarsi con i dipendenti, e soprattutto come ci si dovrà organizzare per la fase due, quando finalmente potremo riaprire. Ma seguo anche i miei allievi che si stanno preparando ai corsi di abilitazione e, non ultime, le mie clienti.

Non si sa ancora quando le attività artigianali potranno ripartire, ma una cosa è certa: non si potrà più lavorare come prima. Come vi state attrezzando?

Noi siamo già nella fase due, lavoriamo perché la riapertura dell'attività degli acconciatori – questa la giusta definizione che comprende sia parrucchiere che barbieri – non ci colga impreparati. Si dovrà pensare a prolungare gli orari, ad esempio aprendo anche il lunedì, per permettere di scaglionare la presenza dei clienti, ma si dovrà pensare anche a turni dei dipendenti. Io, ad esempio, ho cinque collaboratori, ed è chiaro che non potranno essere tutti presenti nelle stesse ore. Non solo, ma bisognerà anche munirsi di tutti i dispositivi per lavorare in sicurezza, come mantelline e kimono monouso e apparecchi per igienizzare le forbici, i pettini, eccetera. Preciso che comunque in Trentino il 90 per cento dei saloni ha già un'alta qualità a livello igienico.

Nei contatti con i suoi colleghi, ha sentito persone in difficoltà?

Purtroppo, non lavorando ci sono colleghi con problemi di liquidità. Per fortuna tasse e mutui sono stati posticipati, ma ci sono anche le spese per l'affitto e per i prodotti. Le aziende che commercializzano shampoo e coloranti hanno per fortuna bloccato i pagamenti, ma questi mesi di chiusura hanno comportato comunque un danno notevole, perché ci sono ricorrenze come la Pasqua, i matrimoni, le comunioni. Per quanto riguarda i dipendenti, l'Ebat (Ente bilaterale) ha attivato la cassa integrazione, e chi aveva permessi e ferie arretrati, sta smaltendoli.

Veniamo al punto: che consigli dare a chi vorrebbe avventurarsi nel taglio e nel colore fai da te?

So che molte colleghe si sono già attivate sui social, attraverso video chiamate o Facebook per dare consigli alle proprie clienti. In molti si sono anche organizzati per consegnare a domicilio alle clienti abituali i prodotti per il colore o contro la perdita dei capelli: siamo in regola con autocertificazioni e scontrini fiscali. Mantenere un contatto con le clienti lo trovo doveroso, perché sappiamo quanto è importante sentirsi a posto, pur in quarantena, è bene curare il proprio aspetto. E se si vuole ovviare alla ricrescita, consiglio o gli spray per correggere la base o delle maschere e creme rigeneranti, che danno anche una leggera colorazione. L'importante è scegliere un colore più chiaro del proprio, perché si evitano danni, nel senso che se poi si deve ovviare a qualche errore, un colore scuro è più difficile correggerlo.

E cosa ne pensa dei rimedi fai da te, casalinghi?

Meglio lasciar perdere. Tra i prodotti naturali c'è l'hennè, che potrebbe funzionare, ma è quello rosso e non a tutte va bene. Per il resto, non mi avventurerei in preparazioni casalinghe, ma mi farei consigliare dalla propria parrucchiera, che conosce i capelli delle proprie clienti. A questo proposito, vorrei fare un appello perché non si ricorra a parrucchiere a domicilio, in nero, perché rappresentano un danno per tutta la categoria, essendo abusive.

E per i tagli, che consigli dà?

A chi proprio non può aspettare la nostra riapertura, consiglio di tagliare i capelli sempre bagnati e poco, perché rimediare ai danni è difficile. Chi ha i capelli corti, può usare la macchinetta, utilizzando gli spessori più alti, mentre per chi ha i capelli lunghi, è bene utilizzare le forbici da sarta, tagliando i capelli con le punte. Consiglio di attorcigliare le ciocche, così non si vedranno i tagli storti.

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