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Trento, incontro tra il sindaco Franco Ianeselli e il comandante regionale dei Carabinieri Roberto Riccardi

Esperto di tutela del patrimonio culturale, il generale Roberto Riccardi è in visita nei territori del Trentino



TRENTO. Il sindaco di Trento Franco Ianeselli ha incontrato giovedì scorso il generale di brigata Roberto Riccardi, nuovo comandante della Legione dei carabinieri del Trentino Alto Adige.

Esperto di tutela del patrimonio culturale, dopo il suo insediamento il 26 settembre scorso a Bolzano, il generale sta compiendo un giro nei territori per incontrare le autorità locali e approfondire la conoscenza dei luoghi.

Classe 1966, la formazione di Riccardi è partita dalla Scuola Militare “Nunziatella” di Napoli, a cui sono seguite l’Accademia di Modena, la Scuola Ufficiali di Roma e il Corso di Alta Formazione presso la Scuola di Perfezionamento Forze di Polizia. Ha comandato unità territoriali e operative in Sicilia - era operativo in provincia di Palermo quando ci furono gli attentati ai giudici Falcone e Borsellino - e poi in Calabria, poi è stato al comando della Sezione antidroga del Nucleo investigativo di Roma e del Comando provinciale di Livorno. Ha partecipato alle missioni Nato di stabilizzazione in Bosnia e Kosovo e a gruppi di lavoro e progetti di cooperazione internazionale presso Europol a L’Aja e Olaf a Bruxelles.

Per il nuovo incarico in regione, il generale Riccardi s’è preparato leggendo libri sulla storia del territorio e seguendo l'attualità per conoscere meglio la nostra realtà.

Riccardi è anche giornalista pubblicista e autore di diversi libri, che spaziano dai gialli classici ai volumi storici. Con «Venga pure la fine», che parla del conflitto avvenuto in Bosnia alla fine del ventesimo secolo, è stato candidato al premio Strega 2014 e insignito ai festival del noir di Serravalle e di Suio Terme.

 













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