Infrastrutture

Trento, al via la demolizione dell’ex Scuola professionale per il legno di via Brennero

In contemporanea alla ristrutturazione del nuovo Ifp Sandro Pertini, al polo nord della città iniziano i lavori per abbattere la vecchia scuola nel rione dei Solteri. Dopo anni di abbandono, e la rimozione di una grande copertura in amianto, l’edificio verrà sostituito da un nuovo palazzo per abitazioni


Claudio Libera


TRENTO. Quella che un tempo era la Scuola professionale per il legno, sita all’incrocio tra via del Brennero e via Marconi, nel rione dei Solteri, sta per essere abbattuta. Dopo tanti anni di abbandono, di occupazione da parte di senzatetto e di alcune ditte artigianali dell’edilizia, ora, da qualche settimana sono apparse le reti di recinzione, lato via Marconi mentre verso via del Brennero la mascheratura è più strutturata. Il cartello d’inizio lavori indica la proprietà, la committenza, i tempi di esecuzione (oltre 200 giorni lavorativi) e soprattutto lo scopo: demolizione e ricostruzione.

Da quanto si è potuto apprendere, gli edifici che si affacciano per una parte su via Brennero, mentre l’ampio capannone è stretto fra il condominio di proprietà Rodenghi ed il parcheggio dell’ex Atesina, concesso in uso ad Obi, verranno abbattuti ed al loro posto sorgerà un nuovo palazzo per abitazioni. Squadre di operai stanno rimuovendo gli infissi di quella parte di edificio che un tempo era adibita ad aule, successivamente sfruttata come abitazione di fortuna per operai.

La parte ad est, ovvero il capannone, è stata privata lo scorso anno della copertura in Eternit che a sua tempo, oltre una decina di anni fa, era stata oggetto anche di un’interrogazione del consigliere comunale Alberto Pattini. Il quale ricordava che l’edificio, divenuto negli anni di abbandono rifugio per senzatetto e spacciatori, aveva appunto una grande copertura in amianto cemento che necessitava di controlli periodici per verificarne lo stato di conservazione.

Nell’inverno del 2013, il peso della neve ed il vento avevano fatto sì che pannelli di Eternit si staccassero dalla copertura e precipitassero all’interno dell’ex laboratorio del legno. Successive verifiche da parte dei tecnici provinciali e dei Vigili del fuoco ne avevano verificato il buono stato di conservazione. L’amianto, successivamente, era rimasto al proprio posto ancora una decina d’anni, finché nell’autunno scorso era stato completamente rimosso.

Ora l’inizio dei lavori. Che casualmente, coincidono con quelli che riguardano la realizzazione del nuovo Ifp Sandro Pertini di Viale Verona. Infratti, giovedì 14 marzo, alla presenza del presidente della Provincia Maurizio Fugatti, dei vertici del Servizio Opere civili della Provincia, del responsabile della Mak e della dirigente scolastica Maria Rita Magistro, è stato siglato il verbale di consegna del cantiere alla cordata di imprese, capeggiate dalla Mak Costruzioni di Lavis, che si è aggiudicata l’appalto. Una firma che il Pertini attendeva da 7 anni, da quando nell’estate del 2017, parte della sede storica dei Servizi alla Persona fu dichiarata inagibile. Ora ai due poli nord sud della città il via quasi contemporaneo alle opere di realizzazione.













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