Trento è al top per qualità della vita

La classifica è dell’Università La Sapienza. Al secondo posto confermata la città di Bolzano



TRENTO. All’ombra del Nettuno si vive bene. Anzi, si vive meglio che in tutto il resto d’Italia. Lo dice la classifica che l’università La Sapienza di Roma ha stilato per conto di Italia Oggi. E’ una riconferma per Trento, così come viene confermato il secondo posto di Bolzano. Nel quadro generale questo è un conforto, perché la fotografia che emerge dallo studio ha più ombre che luci. In media, infatti, si registra un peggioramento complessivo della vita nelle province. Le cittadine che hanno peggiorato al loro situazione sono aumentate, mentre sono arrivate a 61 quelle la cui qualità è risultata scarsa o non sufficiente a rispondere ai parametri standard della ricerca. Oltre al benessere tradizionalmente inteso, i ricercatori hanno inserito anche parametri che riguardano i servizi a disposizione dei cittadini. Trento ne è uscita alla grande anche se non sono tutte rose. La tenuta risalta maggiormente nel momento in cui si verificano inediti cambiamenti nella classifica. Se è ben vero che in fondo alla graduatoria si segnalano per la maggior parte città del sud Italia, per la prima volta all’ultimo posto c’è invece Imperia. In linea di massima sono confermate anche le tipicità regionali: il sud ha grossi problemi strutturali, il nord ovest è vulnerabile, il nord est tiene: al terzo posto c’è Pordenone, al sesto Belluno, all’ottavo Vicenza, al decimo Treviso, all’undicesimo Verona. Una novità che emerge dallo studio della Sapiena segnala la controtendenza a cui stanno andando incontro le grandi città. Dopo un progressivo calo demografico iniziato negli anni ottanta, ora Roma, Milano e Torino stanno attirando nuovi abitanti. Secondo la lettura degli esperti, il motivo sta nel fatto che le metropoli si sono concentrate molto sulla libera impresa e sui centri di formazione, soprattutto università.













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