Trasporto pubblico: in Trentino il miglior servizio d'Italia

Cinque ricerche premiano l'efficienza e l'economicità di Trentino trasporti e dei suoi autobus



TRENTO. Trentino Trasporti vanta le migliori performance in Italia sia sul piano tariffario sia su quello dell'efficienza, della sostenibilità ambientale e nel rapporto di cura del cliente-utente.

Lo dicono cinque indagini sullo stato di salute del trasporto pubblico locale presentate a Trento da Carlo Carminucci, direttore di Isfort (Istituto Superiore di Formazione e Ricerca per i Trasporti), Marika Arena, ricercatrice del Politecnico di Milano, Emanuele Proia, responsabile ufficio finanza di Asstra (Associazione nazionale dei trasporti pubblici) e Marco Battistini, infine, senior manager, responsabile del Rapporto Mistery Client.

Soddisfazione è stata espressa dall'assessore provinciale ai trasporti pubblici Alberto Pacher e dal Sindaco di Trento Alessandro Andreatta. Trentino Trasporti nel confronto con un'impresa nazionale mediamente efficiente, presenta un livello di costo standard più basso del 24% per quanto riguarda il servizio extraurbano e del 29% per quanto riguarda il servizio urbano.

Tenendo conto delle città di medie dimensione, a Trento il biglietto a tempo costa 0.90 Euro contro una media nazionale di 1, 06 Euro. Se poi consideriamo il rapporto con il reddito si osserva che un residente di Trento impiega l'1,21% del proprio reddito mensile per l'acquisto di un abbonamento mensile urbano contro ad esempio il 2,72% di Perugia, il 2,30% di Palermo, 1,74% di Genova, 1,66% di Verona, 1,77% di Vicenza, l'1,67% di Belluno.

Sul piano della ricerca e dell'innovazione, l'Isfort ha condotto una ricerca su Bergamo, Trento, Parma e Cagliari, che hanno conseguito risultati significativi sia nello sviluppo del trasporto pubblico di linea, sia nel qualificare le alternative all'auto, ma Trento è forse l'unica città italiana con il 100% di parco rotabile in servizio di linea accessibile ai disabili".

Tra gli ulteriori elementi evidenziati dallo studio Isfort c'è anche il ridotto tasso di evasione a bordo (4,02%). Infine in una recente indagine commissionata da Fondazione Civicum al Politecnico di Milano che ha analizzato l'indicatore "passeggeri/dipendente" per 15 realtà urbane italiane suddivise per dimensioni (grandi, medie e piccole), Trento è risultata essere ai vertici per numero di passeggeri trasportati (88.000) per singola unità/dipendente.

L'analisi dell'indicatore "km/veicolo" inoltre vede Trento classificata al primo posto tra le aree non metropolitane con 47.000 km/veicolo. E inoltre nell'indagine di Mystery Client (valutazione tramite visite in incognito della qualità del servizio al cliente) condotta da SCS su 12 Aziende di TPL del Centro-Nord Italia, (Bologna, Firenze, Genova e Torino tra le "grandi"; Ancona, Bergamo, Brescia, Parma, Pordenone, Trento, Venezia (Mestre) e Verona tra le "medie") per valutare tramite visite in incognito la qualità del servizio al cliente.

Dall'inchiesta è emerso anche che Trentino trasporti esercizio si pone al primo posto, tra le 12 Aziende del campione, per valutazione complessiva e nei due macro-ambiti core "fermata" e "autobus". Si pone inoltre al secondo posto nel macro-ambito "punto vendita".













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