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Tante rose bianche per l’addio a Giulia

Le hanno posate accanto al feretro compagni di scuola e amici della 14enne: «Grazie per i momenti passati assieme»


di Sergio Zanella


CLES. Centinaia di persone, o forse più, si sono strette ieri pomeriggio nella chiesa parrocchiale di Cles attorno al feretro di Giulia Ippolito, la sfortunata 14enne nonesa venuta a mancare troppo presto a causa di uno di quei mali incurabili che non lasciano scampo.

Al fianco di papà Luigi e di mamma Serena, in una chiesa mai sembrata così piccola visti i tanti amici e conoscenti presenti, si è stretto un paese intero, con anche il Copro volontario dei vigili del fuoco di Cles e una rappresentanza degli operai della Hilti che non hanno voluto far mancare la loro presenza durante la cerimonia religiosa. Luigi Ippolito, padre della sfortunata Giulia e dipendente della Hilti, era, infatti, conosciuto e apprezzato in tutto il paese di Cles per essere dedito al volontariato e per essere membro del locale corpo dei vigili del fuoco.

Numerosi anche i compagni di classe e giovani amici presenti, molti dei quali, ancora con lo zaino in spalla, hanno posato una candida rosa bianca vicino al feretro della loro amata compagna di classe per darle un ultimo saluto.

A don Daniele, parroco di Cles, il compito di trovare le giuste parole per provare a lenire il dolore di familiari e conoscenti, con il giovane parroco che, durante l’omelia, ha detto ai fedeli: «Domenica mattina Giulia ha abbracciato Cristo, che ora deve darci la consolazione e la speranza di accoglierla con lui in cielo.

Giulia ci ha detto arrivederci dopo mesi difficili, in cui, però, non ha mai perso la speranza. In questi momenti di dolore e tristezza viene spontaneo chiedersi il perché di questa tragedia, ma chi le è stato vicino ha scoperto che Giulia aveva totale fiducia nel Signore e con fede e pazienza ha aspettato la sua chiamata in Paradiso. Giulia, in 14 anni, ha vissuto con pienezza, divenendo donna e non ragazzina. Lo scorso 4 settembre è voluta inoltre essere presente in chiesa per la sua cresima, testimoniando tutta la sua volontà di camminare al  fianco di Dio. Giulia ha avuto una breve vita, ma senza fronzoli e ricca di insegnamenti. Ha avuto un cammino senza inciampi in cui ha vissuto con fede e amore verso il prossimo».

Al termine della cerimonia religiosa, c’è stato poi il tempo di un ultimo saluto a Giulia da parte dei suoi vecchi compagni di classe delle medie, che in una lettera aperta hanno scritto: «Siamo ancora qui a chiederci perché te ne sei andata così presto. Nei tuoi 14 anni di vita e nei momenti passati assieme a scuola ci hai insegnato tanto: ti sei dimostrata sempre una ragazza forte e Dio ti ha chiamato a sé perché aveva bisogno di persone forti come solo tu sapevi essere. Grazie per tutti i momenti passati assieme, resterai per sempre nei nostri cuori e veglia su di noi dall’alto».

Al saluto da parte degli ex compagni di classe della giovane studentessa di Cles, si è poi aggiunto anche quello dei professori dell’Istituto comprensivo clesiano, che per voce della dirigente hanno salutato la ragazza modello dicendo: «È stato un vero onore conoscere una giovane piena di vita come te, Giulia. Abbiamo apprezzato, anche nei momenti di difficoltà, la tua forza e il tuo vivere sempre con il sorriso. Infondi a tutti noi il coraggio di accettare e superare questo momento difficile».

Al termine della cerimonia, tra due ali di folla, la bara di Giulia è stata trasportata dal carro funebre al centro di cremazione.













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