giustizia

Tacopina: «Sappiamo chi è il vero colpevole, Chico è innocente»

A Trento il legale di Forti: «Lo hanno incastrato ma noi otterremo la riapertura del processo»

di Daniele Peretti

TRENTO. Joe Tacopina, l'avvocato difensore di Chico Forti, è stato ieri a Trento per una giornata divisa tra visite istituzionali ed impegni per promuovere la raccolta fondi a sostegno della riapertura del processo. Tacopina è conosciuto anche come vicepresidente della Roma Calcio, dimessosi per avere mano libera nell'acquisizione del Bologna ed è un penalista di successo “Un uomo da un milione di dollari al giorno” come è stato definito in conferenza stampa. Ma il patrocinio di Chico Forti è a titolo completamente gratuito, saranno rimborsate solo le spese vive della fase investigativa sulla quale stanno lavorando sei detective tra Stati Uniti, Spagna e Germania. Due le certezze: Chico è innocente e lo staff di Tacopina ha individuato il vero colpevole.

«Ci vogliono nuove prove per far accogliere la mozione d'appello, senza le quali è impossibile avere un nuovo processo. Ma in quello che ha portato alla condanna, gli errori e gli occultamenti di prove sono tanti che sono certo che arriveremo alla revisione», ha proclamato Joe Tacopina che ha poi proseguito: «Ho impiegato poco tempo per convincermi che Chico è stato incastrato ed è innocente. All'origine di tutto c'è la sua indagine giornalistica sull'omicidio di Versace: ha dato fastidio a qualcuno e da lì è partita la sua vicenda giudiziaria a due fasi. La prima è stata quella nella quale Chico ha dovuto rispondere di truffa e di circonvenzione di incapace; la seconda è iniziata con l'accusa di concorso in omicidio, trasformatasi in omicidio di primo grado». La fase investigativa a che punto è? «Non si può ancora parlare di tempi. Dobbiamo raccogliere prove certe con le quali chiederemo la riapertura del caso».

Tacopina è stato ricevuto dal Presidente Bruno Dorigatti («Ho voluto sottolineare l'importanza dell'impegno preso a giugno dalla giunta regionale, di sensibilizzare il governo italiano a sostegno della causa di Chico. Dobbiamo portare in America la stessa attenzione mediatica che c'è in Italia»). Poi la visita dal sindaco e, nel pomeriggio, una trasferta nei luoghi nei quali Forti aveva imparato a fare surf.

In serata cena a Villa Madruzzo (100 euro a persona) e dalle 22 al Lido di San Cristoforo per un doppio appuntamento dedicato alla raccolta fondi.