Suicida a 101 anni il campione d’atletica

ROVERETO. Vittorio Colò era una roccia. Un uomo che aveva fatto atletica fino a 95 anni, inanellando ben 25 record mondiali nella categoria over 90. Occhi vispi, sorriso accattivante e il carisma di...



ROVERETO. Vittorio Colò era una roccia. Un uomo che aveva fatto atletica fino a 95 anni, inanellando ben 25 record mondiali nella categoria over 90. Occhi vispi, sorriso accattivante e il carisma di chi affronta la vita a viso aperto, pronto a gettarsi senza paura oltre ogni ostacolo. Nato a Riva del Garda nel lontano 1911, laureato nel 1938 in chimica industriale, Vittorio aveva passato la sua lunga vita a Milano coltivando sempre la sua grande passione: l’atletica. Da giovane era stato portacolori dell’Us Quercia Rovereto. Nel 1972, dopo la pensione, aveva fatto l’allenataore per la società Riccardi Milano e nel 1977 aveva ricominciato a gareggiare. Tornava spesso in Trentino, dove aveva tanti amici e una montagna di ricordi . Raccontava di un’epoca lontana, di sfide eroiche su strade bianche e impolverate. Aveva la parlata frizzante di un ragazzo e ascoltarlo era un piacere .

Vittorio Colò era una roccia che forse solo la preoccupazione per la salute della moglie, ricoverata all’ospedale e non più autosufficiente, è riuscita a scalfire. Solo l’amore infinito per la sua compagna ha potuto piegarlo, prospettargli un futuro di dolore e far crescere nel suo cuore i cupi presagi che domenica, poco dopo mezzogiorno, lo hanno portato a uscire dalla sua casa di via Pergine, ad entrare nella chiesa di Santa Maria Nascente, al Qt8di Milano, il quartiere sperimentale della triennale, e a spararsi con la pistola che da sempre deteneva regolarmente. Vittorio ha atteso che nel tempio non ci fosse nessuno. Accanto al suo corpo, il parroco, richiamato dal rumore dello sparo, ha trovato la carta d’identità, alcune lettere indirizzate ai famigliari e un biglietto con un numero di telefono: «Chiamate mio figlio». Addio, grande Vittorio. (p.t.)













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

Energia

Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle