Stanchina: «Sul turismo cambieremo marcia»

La scossa del neoassessore: mercatini più estesi, un’«app» per bar e locali e una grande scommessa: «La funivia per il Bondone, con i privati e i fondi Ue»


di Luca Marognoli


TRENTO. Parla veloce, ha le idee chiare e non ha paura ad esprimerle. Un piglio quasi renziano, quello del neoassessore Roberto Stanchina. Che spinge subito sull'acceleratore per rilanciare una Trento turistica che ha - dice - molti margini di miglioramento. «La società va a 300 all'ora e l'ente pubblico talvolta in retromarcia. Oggi un piano datato 2009, come quello del turismo, è vecchio e va rivisto».

Come intende muoversi?

La politica deve dare indirizzi, non può farlo il dirigente di servizio. Ho avuto modo di capire che ce ne sono tantissimi di bravi, altri vanno un po' più lenti: vedremo di dare la giusta carica, perché si capisca che bisogna cambiare passo.

Anche Verones ha dato una bella carica all'Apt...

L'Apt deve promuovere, come dice la parola, e non realizzare. Ci sono molti ambiti in cui si può fare molto di più a livello di marketing. C'è una direttrice vulcanica, che ci può dare una grande mano. Un esempio è l'app “Trento in tasca”, meglio di un Tripadvisor cittadino, che permette di vedere dov'è un locale e di chiamarlo direttamente. Spingererò molto su questo strumento, anche con dei gazebo informativi da allestire durante le Vigiliane e soprattutto i Mercatini di Natale. A questi ultimi stiamo lavorando: le domande sono arrivate e vogliamo renderli più estesi, nell'ottica della “città del Natale”.

Per promuovere le attività economiche in un periodo di risorse scarse ci vuole fantasia?

Ci vuole fantasia, partendo dall’ascolto. Abbiamo imprenditori che hanno voglia di fare e idee, che sono contenti del servizio ma chiedono di avere una collaborazione più diretta: io cercherò di impostare il lavoro in parallelo con loro e di sburocratizzare, per incentivare l’iniziativa. Oggi non si tratta di dare contributi, ma vicinanza e soluzione di problemi.

I plateatici sono aumentati molto. È anche un modo per aumentare le entrate?

Questo è un punto molto delicato e importante. Più la città è viva, meno è succube della microcriminalità. Trento può offrire di più in questo campo, partendo dal rilancio delle zone soggette al degrado, con nuove pavimentazioni e un incentivo alla imprenditoria di qualità. Se riusciamo a pedonalizzare Santa Maria, i plateatici saranno ossigeno puro. Anche il chioschetto dei wüerstel ha già creato un movimento positivo. Mi aspetto molto dalla Palazzina Liberty.

E l'agricoltura: cosa può fare il Comune su questo fronte?

Stiamo partendo con diversi progetti interessanti e uno di questi è il distretto biologico, sulla falsariga di quello della Val di Gresta.

Pensa a un marchio locale?

Perché no? Ce lo diranno gli agricoltori, che consulteremo. Legare l’agricoltura al contesto urbano non è un controsenso: Trento è una città agricola.

Oltre a quella sui plateatici, ci sono altre tasse che potrebbero aiutare il Comune a recuperare risorse?

Abbiamo la tassazione più bassa d’Italia e questo è un vanto dell’amministrazione comunale uscente. In questo momento non bisogna metterci mano: parlerei invece di premiare chi fa l’imprenditore bene.

In che modo?

Si possono fare dei ragionamenti sulle tariffe dei rifiuti: se ne sta occupando la collega dell’ambiente.

Lei invece che di turismo preferisce parlare di turismi.

Sì, il concetto è quello degli “smartbox” offerti dalle multinazionali del turismo. Trento ha un turismo culturale, agricolo, architettonico ma anche agricolo - abbiamo eccellenze in questo campo - e naturalistico.

A proposito: la funivia?

È la chiave di volta per il rilancio del Bondone. È una scommessa importante: il grande tema della consiliatura, assieme al Prg. Una montagna raggiungibile velocemente aumenta in qualità. Vorrebbe dire anche meno auto e più natura. L’impianto non potrà farlo l’ente pubblico: dobbiamo incentivare il privato ad investire promuovendo piccoli progetti, di tipo ricettivo e sportivo. Abbiamo esempi vicini a casa, come Innsbruck e il Renon: un’offerta naturalistica e sportiva in quota che si aggiunge a quella culturale ed enogastronomica in città. Uno dei punti focali è capire se con una progettazione attenta all’ambiente si possa attingere ai progetti europei sulla mobilità urbana. Il sindaco è stato bravissimo a creare un assessorato ad hoc.













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