Rossi: mattarello, il Comune sia rapido

«Stadio e Acquarena al posto delle caserme»

TRENTO. Ci sono i 26 ettari a San Vincenzo di Mattarello, dove doveva sorgere la cittadella militare. E ci saranno, nell’arco di qualche anno, i 12 ettari delle caserme Battisti in viale Verona. Aree...



TRENTO. Ci sono i 26 ettari a San Vincenzo di Mattarello, dove doveva sorgere la cittadella militare. E ci saranno, nell’arco di qualche anno, i 12 ettari delle caserme Battisti in viale Verona. Aree preziose che si liberano nel contesto urbano e che la Provincia, proprietaria, e il Comune, dovranno decidere come riutilizzare. Una sfida urbanistica avvincente su cui si era in parte già cimentato il consulente di palazzo Thun Joan Busquets nell’ultimo piano regolatore, che aveva immaginato un nuovo destino per il distretto militare.

A Mattarello la giunta provinciale avrebbe voluto realizzare il nuovo ospedale, ma si è scontrato con tempi imprevisti degli espropri e con il no del Comune di Trento. «Ci auguriamo - ha incalzato ieri il governatore Ugo Rossi - che da parte dell’amministrazione comunale ci sia comunque una valutazione rapida sul futuro utilizzo. In quest’epoca bisogna essere attenti a valorizzare il patrimonio, non in una logica speculativa ma come volano per l’economia». E dunque, sull’area delle caserme, il presidente della Provincia ha spiegato di immaginare «destinazioni urbanistiche nell’ambito turistico-ricreativo che producano un vantaggio per la città». Quali? Rossi ha escluso che l’obiettivo sia aumentare i posti letto a disposizione sulla città e ha citato «strutture sportivo-turistiche a servizio di una città alpina come Trento». «C’è aperto il tema dello stadio, la cui collocazione vicino al Muse non è probabilmente la migliore - ha ricordato - ma anche quello delle piscine (dal centro natatorio che sarà realizzato in via Fersina sono stati alla fine esclusi spazi per il wellness, ndr) e di spazi per attività ricreative nel capoluogo».

«Qualche idea ce l'abbiamo», aveva detto lo scorso febbraio il sindaco Alessandro Andreatta, precisando che a Mattarello «andranno funzioni leggere». C'è chi da tempo sogna il trasloco dello stadio, magari pensando a una struttura anche per i concerti che a Trento manca, ma è evidente che un progetto di questo tipo difficilmente potrà realizzarsi senza l’apporto di risorse private.

(ch.be.)













Scuola & Ricerca

In primo piano