Sindaco - avvocato difende il Comune

Ruffré, Borzaga davanti ai giudici del Tar per risparmiare la parcella


Giacomo Eccher


RUFFRE' MENDOLA. In tempi di crisi nei comuni trentini si cerca di risparmiare, anche per gli avvocati. Succede a Ruffré dove il sindaco, Fabrizio Borzaga, che è anche avvocato, difenderà personalmente il Comune davanti al Tar di Trento nella vertenza sollevata da due commercianti del Passo Mendola contro un'ordinanza emessa in estate che vieta l'esposizione esterna di merci oltre i cinque metri dal perimetro del negozio.

Il ricorso dei due commercianti (i cui esercizi peraltro insistono su territorio catastale di Cavareno, comune che con Ruffré e Caldaro si divide il territorio sul Passo) è stato depositato al Tar il 29 ottobre scorso e solleva un tema che interessa da vicino il mondo del commercio (non solo alla Mendola) e la facoltà dei commercianti di proporre anche all'esterno i loro prodotti.

Questione delicata dunque che il comune di Ruffré, con un'ordinanza del sindaco Borzaga, aveva cercato di contenere imponendo il limite dei cinque metri. Per la Giunta comunale di Ruffré ci sono dunque fondate ragioni per resistere e così, visto che per farlo serve l'assistenza comunque di un legale e che il sindaco è avvocato, si è pensato di di affidare a lui tale compito. «Facoltà consentita dall'articolo 22 del GL 10004/2010 di riordino del processo amministrativo: la parte o la persona che la rappresenta, quando ha la qualità necessaria per esercitare l'ufficio di difensore con procura presso il giudice, può stare in giudizio senza il ministero di altro difensore», scrive la delibera nelle motivazioni.

Detto e fatto, anche perché questa scelta permetterà all'ente di risparmiare gli oneri (un ricorso al Tar costa alcune migliaia di euro) legati alla nomina di un legale posto che a carico del Comune rimarranno esclusivamente il rimborso delle spese sostenute direttamente dal sindaco (per questo incarico) ed eventuali spese processuali. Spese peraltro già previste da una precedente delibera (datata 24 novembre) con l'accantonamento di 3.000 euro.

A Ruffrè non sono nuovi a soluzioni creative di fronte ai problemi: recentemente, per far fronte al problema del decremento demografico, l'amministrazione ha varato un piano natalità.













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