emarginati

Senza fissa dimora, nuova protesta fuori dal Comune di Trento: “Al freddo 400 persone”

Presidio davanti a Palazzo Thun dell’Assemblea antirazzista di Trento



TRENTO. L'Assemblea antirazzista di Trento ha organizzato un presidio di protesta fuori da Palazzo Thun, nel capoluogo trentino, per chiedere all'amministrazione comunale di trovare una soluzione per le persone senza fissa dimora prive di un ricovero notturno nei mesi più freddi dell'anno. L'iniziativa è stata organizzata a pochi giorni dalla chiusura del dormitorio di emergenza nel quartiere della Clarina, dove erano ospitate una ventina di persone.

"Nel nostro territorio, una persona ci mette dai quattro ai sette mesi per vedere riconosciuta la propria richiesta di diritto alla protezione internazionale. In questo lasso di tempo si trova abbandonata in strada, nonostante la normativa preveda l'accesso al sistema di garanzia per i richiedenti asilo in dieci giorni. La Provincia nel tempo ha inoltre ridotto i posti letto per l'accoglienza a 700, quando, in base alle nostre stime, ce ne dovrebbero essere almeno 1.100", spiega il portavoce, Stefano Bleggi.

Nei giorni scorsi il comitato ha contattato i consigli di zona per trovare una soluzione immediata, trovando la disponibilità di due sale nella circoscrizione di Mattarello. "Ad oggi - afferma tuttavia Chiara Aliberti - l'amministrazione comunale non ci ha dato alcuna risposta. Sarebbe auspicabile che Trento, che si appresta a diventare capitale del volontariato, riuscisse a garantire una risposta ad una situazione di emergenza come questa".













Ambiente&Percorsi

EMERGENZE

Val di Ledro, boscaiolo si ferisce con la motosega

L'uomo, 82 anni, è stato recuperato in zona Cavasapia dal personale del Soccorso alpino e trasportato in elicottero all'ospedale Santa Chiara di Trento. Lungo il sentiero verso il passo Nota, infortunio per un cacciatore ruzzolato lungo un canale ripido

TRENTO

"Quest'inverno portalo a casa": campagna per dare una famiglia ai cani

L'iniziativa è di LNDC Animal Protection e ha lo scopo di offrire una nuova vita agli animali ospiti nel canile comunale, grazie alle adozioni consapevoli riguardanti, in particolare, quei cani che hanno maggiori difficoltà a essere scelti e che sono attualmente gestiti dai volontari

Primo piano