Rossi: «Voglio vincere con più del 50%»

Il candidato del centrosinistra sferza Tretter&co: «Pseudo movimenti, gli autonomisti sono tutti nel Patt»


di Chiara Bert


TRENTO. Vincere. E non solo superare la fatidica soglia del 40%, quella che assicurerebbe in consiglio provinciale una maggioranza di 21 consiglieri su 35, ma vincere con la maggioranza assoluta, ovvero il 50% più uno dei voti. Attorniato da una squadra composta tutta di giovani, Ugo Rossi mostra i muscoli nel giorno in cui lancia la sua campagna elettorale da candidato presidente del centrosinistra autonomista. «Obiettivo della mia squadra? Vincere» è uno degli slogan scelti da Rossi per i suoi manifesti. E chiarisce: «Non ci accontentiamo del 40%, chi ha dimostrato di saper governare non può puntare più in basso della maggiorana assoluta».

Nel nuovo quartier generale di via Trener, a Trento Nord, campeggiano i cartelloni elettorali. Uno dice «Diamoci del tu», «perché la crisi ha ulteriormente aperto il solco tra politica e cittadini e abbiamo bisogno di stare vicino alle persone». Rossi insiste poi sul «rinnovamento, che non è demolizione». Davanti agli alleati (ieri alla presentazione erano presenti Italo Gilmozzi per il Pd, Betta per l’Upt, Panizza per il Patt, Boato e Coppola per i Verdi, Smeraglia di Civica valori e diritti) promette una campagna elettorale sobria, senza eventi roboanti, sul territorio: si comincerà il 28-29 settembre con la presentazione unitaria di tutti i candidati delle 7 liste (Pd, Upt, Patt, Verdi, Riformisti per l’autonomia, Civica valori e diritti, Ual), poi ci sarà un incontro organizzato in ogni territorio.

Il candidato presidente non ha ancora consegnato alle forze politiche la sua proposta di programma, che sarà limato ancora nei prossimi giorni al termine degli ultimi incontri con i partiti per essere poi condiviso venerdì prossimo. Rossi anche ieri ha ribadito quelle che saranno le priorità programmatiche del centrosinistra autonomista: lavoro e giovani, innanzitutto, «legato ai temi della formazione e della ricerca per creare opportunità occupazionali»; poi il merito, il valore dell’impresa e la competitività; obiettivi che dovranno andare di pari passo - avverte Rossi - con l’attenzione al sociale, «a chi è più debole, chi non riesce a partire o inciampa durante il percorso e ha bisogno di sostegno»; poi i temi del territorio, dell’ambiente e della qualità della vita e infine l’autonomia, «che deve essere ancora più responsabile, dimostrare di saper fare meglio dello Stato centrale e avere l’ambizione di diventare integrale a partire dal sogno di un fisco trentino».

E a proposito di autonomia e autonomisti, ai giornalisti che ieri lo hanno incalzato sul nuovo movimento di Tretter e Andreotti (oggi sarà battezzato a Riva del Garda), figure storiche delle Stelle alpine critiche verso la linea del Patt, Rossi ha risposto strapazzando il «Vat»: «Se andrò a Riva? Ma no, è una scampagnata. Ogni cinque anni puntualmente assistiamo al fiorire di pseudo movimenti autonomistici che non hanno fondamento. Rispetto le persone e la loro storia, ma l’autonomia è autorevolmente rappresentata dalle Stelle Alpine e gli autonomisti sono tutti lì». Sull’esclusione dalla lista del Patt di Caterina Dominici, l’ex segretario del Patt si chiama fuori: «Non partecipo agli organi di partito e non mi sono occupato di candidature, il mio ruolo oggi è di garante della coalizione. Caterina è stata una risorsa utile, tutti siamo utili ma non indispensabili e ci sono modalità interne ai partiti che vanno rispettate».

Resta aperto il confronto con Rete Imprese Italia e il presidente degli artigiani Roberto De Laurentis: «Abbiamo detto che la riduzione del carico fiscale e la semplificazione della burocrazia fanno parte del nostro programma».

Ieri pomeriggio Rossi ha incontrato il suo partito, il Patt. Lunedì sarà la volta del parlamentino Upt e infine giovedì vedrà la Civica valori e diritti. Venerdì la riunione sul programma, sabato e domenica si depositano i simboli delle liste e a quel punto la campagna elettorale potrà davvero entrare nel vivo.

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