Rissa tra ragazzi in piazza Duomo due sedicenni in pronto soccorso 

Il diverbio era iniziato in un locale del centro. La situazione pareva essersi tranquillizzata ma dopo le 2 i due gruppi di giovani sono venuti alle mani. Sull’episodio indagano i carabinieri

Trento. Due minorenni sono finiti all’ospedale per un diverbio con un gruppo di coetanei. Le ferite sono per fortuna lievi, qualche contusione e abrasione, ma sono comunque intervenuti i carabinieri che ora stanno eseguendo delle verifiche per stabilire i profili di responsabilità. Tutto sarebbe nato, stando alle prime ricostruzioni, in un locale del centro, dove due gruppi di giovanissimi si sono trovati a contatto. Per futilissimi motivi, e con la complicità dell’alcol, sarebbe nata una discussione piuttosto animata, con qualche parola di troppo. Insulti pesanti e forse anche qualche minaccia. La situazione pareva essersi be presto tranquillizzata, tanto che i ragazzi erano usciti dal locale senza alcun contatto fisico tra di loro.

Ma la scintilla iniziale aveva avviato una combustione a miccia lenta, e l’esplosione si è verificata poco dopo, quando l’ora era già tarda. Attorno alle 2 infatti i due gruppi si sono reincontrati poco distante, in piazza Duomo. E anziché smorzare i toni, qualcuno - con tutta probabilità acceso dall’alcol - non ha saputo tenere la lingua a freno. Così sono ricominciate le schermaglie. Prima le parole, gli insulti, poi le minacce, fino a quando è scoppiato il parapiglia e i due gruppi si sono affrontati a suon di sganassoni. Gli uomini dell’Arma stanno verificando se nella rissa siano stati usati oggetti contundenti, in questo caso “armi improprie”, come delle bottiglie, che sarebbero state utilizzate per percuotere gli avversari. A farne le spese sono stati due sedicenni, un ragazzo e una ragazza, che sono dovuti ricorrere alle cure dei sanitari. È così arrivata l’ambulanza di Trentino emergenza, che ha trasportato i due contusi in pronto soccorso, dove il referto è stato più che benevolo; nulla di rotto, nessuna lesione grave.

Del fatto sono stati informati i carabinieri e alcuni dei litiganti sono stati identificati. Nei prossimi giorni verranno approfonditi i profili di responsabilità, ma si sta ancora valutando se si tratti di reati procedibili d’ufficio o se spetti alle parti lese sporgere querela.