Renna verso il patteggiamento

Contro il dirigente provinciale sono state raccolte le testimonianze di nove donne



TRENTO. Ad accusarlo ci sono i racconti di nove donne. E le accuse sono pesanti: dalla violenza sessuale ai maltrattamenti. Una situazione difficile e da qui nasce anche la volontà di chiudere in fretta questa spinosa vicenda giudiziaria. Ed è così che si sta perfezionando il patteggiamento per Paolo Renna, dirigente provinciale di primo piano, che attualmente ricopre un incarico di vertice al servizio beni culturali. L'ipotesi di accordo - che dovrà però essere ratificato dal giudice - è per un anno e otto mesi di pena.

I fatti risalgono a quando Renna era alla guida del Servizio per lo sviluppo e l'innovazione del sistema scolastico. Nel capo d'imputazione, firmato dal pubblico ministero Davide Ognibene, sono indicati sei episodi di presunti atti sessuali le cui vittime sarebbero donne diverse, tutte dipendenti provinciali del servizio istruzione. Si parla di palpeggiamenti, pesanti avances. In altri tre casi, invece il comportamento del dirigente e le battute spinte, hanno portato all'accusa di maltrattamenti.

A sporgere querela contro il dirigente è stata una dipendente che ha denunciato di essere stata vittima di pesanti attenzioni a sfondo sessuale, anche con contatti fisici, da parte di Renna. Il caso, però, non sarebbe isolato. La procura, nei mesi scorsi, ha infatti sentito numerosi dipendenti dell'ufficio e sarebbo arivate delle conferme fino ad arivare ai racconti, in totale i nove donne. Nulla di violento, ma comunque avances sgradite che portano alla pesante accusa di violenza sessuale.

L'altro capo d'imputazione è quello di maltrattamenti in famiglia. Per la giurisprudenza, infatti, questo reato può essere esteso al mondo del lavoro quando ci sono rapporti considerati «parafamiliari». Ora l'intera vicenda giudiziaria è verso la chiusura anche se il patteggiamento potrebbe avere ripercussioni sulla vita lavorativa del dirigente.













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