«Qui a Malga Caino quando nevica siamo tagliati fuori»

Cimego, i gestori puntano a tenere aperto tutto l’anno Il sindaco: «Non spetta a noi il costo dello spazzaneve»

di Aldo Pasquazzo

CIMEGO. Il Rifugio Malga Caino, situato in territorio di Cimego, sta attirando molti turisti grazie alla sua suggestiva collocazione al limitare del bosco. Se non che, con l’inverno, neve e ghiaccio rischiano di rendere impossibile l’ accesso.

La struttura, funzionante da otto anni a questa parte e che finora ha visto alternarsi tre gestori, è attualmente retta da Anna Bresciani e Daniele Gobbi rispettivamente di Nozza e di Castiglione delle Stiviere.

«Siamo qui dallo scorso mese di agosto e finora abbiamo lavorato bene. In occasione delle festività natalizie le presenze sono andate oltre le previsioni. Non solo gente del posto, ma anche clienti provenienti dalla vicina Lombardia. L’afflusso potrebbe essere anche più numeroso in questo periodo, ma la difficoltà è rappresentata dalla strada che separa il rifugio dal fondo valle. Sono solo tre chilometri, ma quando nevica servono non solo antineve ma le catene».

Ecco una testimonianza locale. «Effettivamente la zona della malga è suggestiva e anche la cucina e il servizio sono ottimi. Quindi – dicono i frequentatori - l’apertura del locale per tutto l’anno darebbe un buon impulso alla zona».

A questo proposito, abbiamo interpellato il sindaco di Cimego Carlo Bertini, che meglio di altri conosce la situazione. Quest’ultimo fa sapere che la struttura – stando al contratto - dovrebbe essere operante nel periodo compreso tre la primavera e l’ autunno.

«Diversamente - ribadisce Bertini - spetta ai gestori far fronte al problema della pulizia della strada, altrimenti il canone di affitto andrebbe in gran parte perduto se dovessimo essere noi a provvedere alla pulitura del percorso, non solo per il costo dello spazzaneve, ma soprattutto del sale».

Gobbi, che si considera un rifugista, avendo nel passato gestito strutture simili, sta vagliando idee e propositi almeno da queste parti, quasi inediti. «In Trentino l’aspetto turistico conta molto e penso che sia utile anche in inverno creare un certo giro, creando così qualche posto di lavoro a part time». E il gestore aggiunge: «Con Anna sarebbe nostra intenzione dare maggior impulso turistico alla zona, attivando, già dalla prossima estate, una fattoria didattica mediante la collocazione di animali domestici oltre a dei pony. Un’idea non tanto nostra ma suggerita da coloro che ci vengono a trovare e che, attorno alla malga - rifugio vedrebbero altrettanto bene la presenza di animali. Poi la vicinanza con il percorso Rio Caino e la diverse case da mont in quota farebbero sì che la zona potrebbe avere maggiori prospettive di sviluppo e occupazionale, noché più presenze».

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