Quando il Festival trasforma la città

Tra piazza Duomo e piazza Fiera stand, tendoni e maxischermi


Jacopo Tomasi


TRENTO. Si respira un’aria diversa in città. Più frenetica, frizzante, vivace. Quasi da metropoli. Sbarca il Festival e Trento si fa scivolare di dosso quell’aria montanara, un po’ austera ma affascinante, che la contraddistingue. Una mano d’arancione, scoiattoli qua e là, e tutto è pronto per trasformarsi in capitale dell’economia, provando a recitare per qualche giorno il ruolo di grande città.

E questo non significa soltanto convegni, conferenze, incontri, dibattiti e spettacoli che si svolgeranno in sale e teatri. Il Festival dell’Economia si vive anche nelle piazze e nelle strade. Basta fare due passi in centro storico per accorgersi che qualcosa è cambiato. Spuntano tendoni, tensostrutture, maxischermi, stand, mostre, laboratori d’arte negli angoli delle piazze e lungo le vie. Dalle casse le radio sputano musica e notizie in presa diretta. Insomma, con il Festival dell’Economia Trento spinge sull’acceleratore e sembra vivere a doppia velocità.

Piazza Duomo. Sotto il sole del mattino gli operai lavorano frenetici per abbellire con taggette arancioni il tendone all’ombra della cattedrale e per sistemare un maxischermo all’ombra della fontana del Nettuno. È qui il quartier generale, il cuore pulsante del Festival. Oltre algli stand di Sole 24 Ore e Banca Intesa, sponsor dell’evento, ci sono la libreria del Festival, dell’editore Laterza, ed il tendone-salotto dove si potranno incontrare personaggi e relatori oltre ad informarsi su tutti gli appuntamenti della manifestazione. Proprio qui si sbizzarriranno anche i vignettisti chiamati dallo studio Andromeda, Giuliano Rossetti (di Repubblica) e Vincenzo Zapparoli.

Piazza Fiera. È il luogo dei sapori, con la “piazzetta dell’altra economia” e la tensostruttura della Federazione delle Cooperative. Nel primo tendone, promosso dalla Cooperativa Samuele ed ispirato al progetto «Fa’ la cosa giusta», ci saranno bancarelle di prodotti biologici, pannelli solari ed un bar che servirà solo merce del commercio equosolidale. «Un modo per consigliare alla gente come fare acquisti “intelligenti”: con un minor impatto ambientale ed una diminuzione dei consumi quotidiani». Nella tensostruttura della Cooperazione sono sistemati trentaquattro stand con l’obiettivo di far conoscere l’attività delle cooperative trentine tra degustazioni, informazioni e conferenze.

Piazza Cesare Battisti. Tra gli stand targati Vodafone, Alfa Romeo e Rai Educational, sul retro del Teatro Sociale spicca la mostra fotografica “Quando a Trento c’era la Michelin”, a cura di Franco Filippini. Un viaggio in bianco e nero nella storia della famosa fabbrica cittadina che ha significato molto per la città e i suoi abitanti.

Palazzo Thun. Nello splendido cortile interno del palazzo del Comune i materiali usati riprendono vita grazie al lavoro dell’Atelier Cooperativa Coccinella di Cles. Questo sarà un punto di riferimento per bambini e ragazzi che, seguiti da diversi creativi, potranno produrre gioielli, giocattoli, souvenir con oggetti di recupero. Oggi il tema sarà “metalli pensanti”, domani “trafficitrasparenti”, sabato “barattiamo”. «Il nostro obiettivo - spiega l’atelierista Barbara Zoccatelli - è quello di fare in modo che i ragazzi pensino con le mani riciclando lattine, tappi e bottiglie di plastica e facendoli diventare qualcosa di nuovo all’insegna del divertimento».

I gruppi sono a numero chiuso. Per prenotare: 0463600168. Piazza Pasi e Lodron. Sono le piazze delle radio: nella prima l’informazione di Radio24, dall’altra la musica Radio Dolomiti. Il Festival chiama, Trento risponde.













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