Protonterapia, partito il cantiere a Trento

Operai al lavoro, il Centro clinico dell'Atrep sarà operativo nel 2013


Giuliano Lott


TRENTO. Sbloccato l'iter dei lavori: è partito il cantiere del Centro per la protonterapia. Da alcuni giorni gli operai stanno preparando sul terreno destinato al Nuovo ospedale i fori in cui verranno inseriti i pali portanti della struttura di tre piani che ospiterà ambulatori, laboratori, uffici e studi dei medici, mentre i costosissimi macchinari verranno installati nel piano interrato.
Ieri il direttore dell'Agenzia provinciale per la protonterapia (Atrep, costituita dalla Provincia con uno schema di partnership pubblica-privata) Renzo Leonardi era in Francia, a Orsay, a visionare il ciclotrone, l'acceleratore di protoni dell'idrogeno che genera il fascio di radiazioni. Orsay ospita la prima struttura per la protonterapia nata in Europa, e i suoi macchinari saranno il riferimento per il ciclotrone che verrà approntato per Trento. A realizzare il Centro sarà la belga Iba, leader nel settore e appaltatrice dell'opera (scelta tramite una gara europea), mentre la costruzione verrà realizzata dalla Mantovani Spa. Il contratto è stato siglato lo scorso anno, ma i lavori sono iniziati solo da qualche giorno. Malgrado i ritardi, il piano non cambia: entro un anno la struttura muraria sarà completata e si potrà iniziare a installare i macchinari. Si tratta di un ciclotrone e tre portali, di cui due rotanti (dette gantry), che possono cioè ruotare di 360º attorno al paziente sdraiato sul lettino, e una a fascio fisso.
Il Centro si pone come una struttura di eccellenza in Europa per la lotta ad alcune forme tumorali, nonché primo centro di protonterapia d'Italia dotato di camera rotante.
L'apertura all'attività clinica è prevista per il 2013. Una volta a regime - servirà qualche mese per portarlo a regime - il Centro lavorerà 16 ore al giorno per 5 giorni la settimana e 8 il sabato. Sarà in grado di curare fino a 1000 pazienti all'anno. Sarà gestito dal sistema sanitario provinciale, con il supporto tecnico-operativo della società appaltatrice per i primi 15 anni, dopo di che il Centro passerà al sistema sanitario trentino. Il ciclo di vita dell'impianto è di trent'anni.
Il Centro si svilupperà su tre piani: il piano terra sarà dedicato all'accoglienza dei pazienti, alla preparazione e all'esecuzione dei trattamenti. Il primo piano sarà riservato ad ambulatori ed uffici, mentre il piano interrato ospiterà laboratori e infrastrutture tecniche necessarie al funzionamento dell'apparecchiatura.
La protonterapia viene usata soprattutto nella cura di tumori che aggrediscono organi vitali e necessitano di estrema precisione, per poter colpire la parte tumorale senza danneggiare i tessuti sani circostanti. Un campo di applicazione peculiare sono i tumori pediatrici, dove le piccole dimensioni del paziente complica la corretta esposizione alle radiazioni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

Energia

Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle