l’assessora franzoia spiega le mosse del comune 

Profughi terrestri mappati per l’accoglienza

TRENTO. I profughi “terrestri”, quelli che non rientrano nel piano di accoglienza dello Sprar (il Sistema di protezione per richiedenti asilo) appaiono e scompaiono al parco Santa Chiara. Sono una...



TRENTO. I profughi “terrestri”, quelli che non rientrano nel piano di accoglienza dello Sprar (il Sistema di protezione per richiedenti asilo) appaiono e scompaiono al parco Santa Chiara. Sono una decina quelli che ogni sera allestiscono i loro “letti” sul palco dei giardini, dove si tengono gli spettacoli di “Trento Estate”. Ma l’assessora alle politiche sociali del Comune Mariachiara Franzoia afferma che altri sono stati individuati lungo l’Adigetto. «Stiamo cercando di fare una mappatura di quanti sono - spiega l’assessora - con controlli incrociati tra la nostra polizia, i volontari, la Questura ed il Cinformi. Ci sono altri che probabilmente sono ospitati nelle strutture di bassa soglia, ma sappiamo che lì potranno stare solo un mese. Al momento sono tra i 40 ed i 45, suddivisi tra chi dorme nei parchi, chi alla Bonomelli e chi in appartamenti di conoscenti, e sono in attesa di fare il colloquio in Questura, per poter essere identificati e rientrare quindi nel programma di accoglienza. Ci sono in corsi incontri con la polizia e con il Cinformi, per capire chi sono e le loro storie. Ma quello che possiamo fare noi, è fare pressione perché i tempi di identificazione siano più veloci».

I migranti in questione sono per la maggior parte pakistani, e si tratta di richiedenti asilo che si sono visti rifiutare la domanda in altri Paesi europei. Pierluigi Laspada, responsabile del Cinformi, conferma che si stanno monitorando attraverso i servizi sociali del Comune e delle polizia locale, per capire quanti debbano essere accolti, una volta registrati in Questura.

«Tutti hanno presentato la domanda - commenta Laspada - di richiesta per entrare nel programma di accoglienza, ma i tempi sono lunghi. Ci stiamo attivando perché non si arrivi a fine estate, con loro ancora sulla strada». (sa.m.)













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle