la denuncia

Piazza Mostra, niente raccolta delle immondizie da due settimane

Il cantiere sempre più al centro delle critiche dei residenti: «Degrado e nessuna indicazione, carrozzine e soccorsi bloccati»


Daniele Peretti


TRENTO. La situazione per i residenti di Piazza della Mostra assediati dal cantiere di riqualificazione della stessa piazza si sta facendo sempre più difficile.

Ai problemi che commercianti e abitanti ci hanno illustrato e dei quali abbiamo scritto martedì, se stanno aggiungendo altri. «Ormai sono più di due settimane – afferma Alice Barbu titolare del negozio Muntenia – che nessuno passa più a raccogliere l’immondizia.

A causa anche delle alte temperature di questi giorni la situazione igienica si sta facendo difficile. Del resto i camion o vengono quando il cantiere è chiuso, oppure si dovrebbero fermare in piazza Raffaello Sanzio o in Via Suffragio e gli operatori sarebbero costretti a venire a piedi nei nostri cortili».

Lo stesso discorso vale anche per i mezzi di soccorso che per accedere alla piazza dovrebbero aspettare che la chiusura temporanea del cantiere permetta il passaggio, oppure muoversi da Via Suffragio.

«A parte che non c’è nessuna indicazione che spieghi come fare per arrivare in piazza, vogliamo provare a fare il percorso con una carrozzina sia essa di un disabile o di un bambino?»

La domanda se la pone Mauro Campedelli titolare della libreria Einaudi che prosegue: «Se si parte da piazza Raffaello Sanzio ci si deve muovere su un percorso sterrato e tra i mezzi in movimento del cantiere e non è certo un percorso facile. L’alternativa sarebbe via Suffragio dove però sono stati tolti i parcheggi, imboccare Passaggio Teatro Osele che spesso è chiuso anche di giorno oltre che dalle 23 in poi, al termine del quale si è attesi da un’instabile passerella in legno che termina con due gradini attraverso i quali si accede ad uno stretto corridoio decisamente non idoneo».

Se quella del cantiere di piazza Mostra è una situazione regolare se lo chiede Renata Zadra, mamma di una ragazza disabile: «Avevo il parcheggio interno proprio per poter accedere con facilità. Me lo hanno tolto dalla sera alla mattina, senza darmi alternative. Se mia figlia sta male ha bisogno di essere vicino a casa e non è più possibile. In tutti i casi camminare sullo sterrato non è facile per nessuno. Non dico che siamo chiusi in casa, ma quasi».

Vista la situazione di disagio i residenti si chiedono se non sarebbe stato possibile procedere per lotti in modo tale che l’accesso non fosse precluso per nessuno e perché non si siano tenuti in nessuna considerazione i problemi chi vive e lavora nella piazza.













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