Pd trentino, ciclone Renzi sul futuro segretario

Filippi: «I 13 mila che ci hanno votato alle primarie dovranno essere rappresentati» Congresso a marzo. Scalfi: «La mia candidatura dipenderà dalle regole del voto»


di Chiara Bert


TRENTO. Matteo Renzi trionfa anche in Trentino ed è una vittoria che pesa in vista del congresso provinciale che - con ogni probabilità il prossimo marzo - decreterà il nuovo segretario del Pd. Nel 2009 alle primarie vinse Michele Nicoletti, davanti a Giorgio Tonini, Roberto Pinter e Renato Veronesi. Quattro anni dopo lo scenario è destinato a cambiare radicalmente e ai nastri di partenza c’è una nuova generazione di trenta-quarantenni pronta a giocare la propria partita sull’onda del ricambio già in atto a livello nazionale: da Enrico Letta a Renzi a Pippo Civati, per stare al Pd, ma anche Angelino Alfano e Matteo Salvini se si allarga lo sguardo alle altre forze politiche. In Trentino tra i nomi quotati c’è quello di Elisa Filippi, da tempo vicina al sindaco di Firenze, rappresentante dei comitati Renzi fin dalle primarie dell’anno scorso, rimasta fuori - nonostante il successo alle parlamentarie - dalla lista della Camera e ora fresca di elezione nell’assemblea nazionale. Sempre in campo renziano c’è l’ex capogruppo provinciale Luca Zeni, anche lui trentenne e in questo momento senza incarichi sebbene sia in corsa per un assessorato regionale. Elisa Filippi non ci gira intorno: «Il risultato delle primarie è stato netto e cambia lo scenario anche a livello provinciale, perché le 13 mila persone che hanno votato Renzi e la sua proposta politica dovranno sentirsi rappresentate da qualcuno anche a livello territoriale. Persone ce ne sono più di una, vedremo». Più cauto l’ex consigliere provinciale Andrea Rudari, anche lui renziano eletto in assemblea nazionale: «Dovremo vedere se arriveranno indicazioni su candidature di area nelle regioni o se saranno lasciate alle dinamiche del territorio. Non è detto che qui si ripetano gli schemi nazionali».

Nel campo dei civatiani, che domenica in Trentino hanno conquistato un 20% da record, un ruolo di peso lo ha svolto in questi mesi il segretario cittadino di Trento Vanni Scalfi: «Il mio è uno dei nomi che girano non a caso per la segreteria», dice sibillino, «ma prima di decidere voglio capire quando si fa il congresso e con quali regole». «Sono ragionevolmente convinto che a livello provinciale i ragionamenti saranno diversi dalle mozioni nazionali, non cadremo nella trappola. Nel Pd trentino non c’è un gruppo dirigente fallimentare di cui fare tabula rasa, ma certo al prossimo congresso mi aspetto candidati che segnino anche un ricambio generazionale». Alle primarie non si è schierato ma Alessio Manica, ex sindaco di Villa Lagarina e neoconsigliere provinciale vicino a Roberto Pinter e ad Alessandro Olivi, è un altro dei giovani in rampa di lancio, interprete della nuova classe di amministratori Pd.

Vengono date invece in discesa le quotazioni di Italo Gilmozzi, il coordinatore-traghettatore chiamato a gestire la difficile fase della campagna elettorale dopo la sconfitta delle primarie di luglio, quando il Pd perse la presidenza della Provincia: il suo mandato, osserva qualcuno, era fondato sull’impegno che non si sarebbe candidato alla segreteria. E altri fanno notare che, visto che tra un anno e mezzo si voterà a Trento, meglio che Gilmozzi si concentri sul suo lavoro di assessore in Comune.

Nel Pd c’è chi lavora a una candidatura che esca dalla logica delle correnti nazionali, partendo da una mozione prima che dai nomi. Venerdì intanto l’assemblea provinciale è convocata per decidere proprio su tempi e modi del congresso: sul tavolo qualche spinta (pare rientrata dopo il risultato di domenica) per far eleggere il segretario solo dagli iscritti e non dagli elettori, ma anche la proposta di ridurre i componenti dell’assemblea (64) integrandola con i coordinatori di valle: un modo - fa notare qualcuno - per far pesare di più gli iscritti rispetto al segretario eletto con le primarie.

©RIPRODUZIONE RISERVATA













Scuola & Ricerca

In primo piano