Rapina

Novantaduenne aggredito e derubato

L’anziano è stato affrontato in pieno giorno in Lungo Leno da uno straniero che lo ha spinto a terra



ROVERETO. Era stato a giocare a carte assieme agli amici e se ne stava tornando a casa attraverso il passaggio ciclopedonale sotto la ferrovia, sul lungo Leno, quando, a un paio di centinaia di metri da casa, si è imbattuto in un giovane straniero. L’anziano, 92 anni ma ancora in gamba e per nulla intimorito, lo ha affrontato senza paura, ma il giovane lo ha spintonato facendolo e, una volta a terra, gli ha sfilato il portafoglio.

A rendere noto il brutto episodio, capitato verso l’imbrunire, attorno alle 18 di sabato, cioè in un momento in cui non ci si attende certo di fare brutti incontri, e per di più in una zona molto frequentata, ai danni di un anziano, è stato uno dei figli della vittima. «Non sappiamo chi sia stato, di sicuro non era italiano» spiega lui. Il fatto è stato segnalato al comando dei carabinieri di largo Dalla Chiesa e l’anziano a sporto denuncia contro ignoti. Ma l’episodio fa comunque preoccupare, anche per la modalità violenta con cui una persona di 92 anni è stata messa a terra.

«Per fortuna mio padre non si è fatto granché. Comunque è stato ricoverato in ospedale - spiega il figlio - dove gli hanno dato otto giorni i prognosi per le botte prese nella caduta, ma a volte in questi casi all’anziano basta una frattura o una botta un po’ più seria per innescare un rapido declino fisico. Lui invece ha reagito molto bene».

In termini di pura economia, non è stata certo la rapina del secolo: nel portafoglio l’uomo aveva poche decine di euro e non andrà in rovina per questo. Sotto il profilo della sicurezza, il fatto lascia quanto meno un po’ di inquietudine per la modalità con cui si è svolto, l’ora, il luogo e l’assoluto indifferenza con cui lo straniero ha aggredito una persona anziana a pochi metri dalla sua abitazione. (gi.l.)













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