Nell’appartamento Milani nascondeva un vero arsenale

A Crosano dopo l’esplosione che gli ha tranciato tre dita, trovate sei bombe a mano e quattro ordigni a carburo


di Giancarlo Rudari


BRENTONICO. Avevano ragione da vendere i vicini di casa di Ettore Milani a temere per la loro incolumità. Dopo l’esplosione di sabato pomeriggio nello scantinato di Crosano mentre l’uomo tentava di aprire una granata, i carabineri hanno ispezionato l’abitazione di Milani trovando un vero e proprio arsenale: sei bombe a mano ed altri quattro ordigni a carburo. E fortuna, viene da dire, che Milani vittima di un’insana passione per i reperti della guerra, li tenesse in casa: fossero stati custoditi nel locale dove era solito armeggiare per disinnescarli, l’esplosione di sabato avrebbe avuto effetti davvero devastanti.

Sarebbe finita ben peggio per lui che ora si trova ricoverato al Santa Chiara di Trento in condizioni gravi ma non in pericolo di vita. Dovrà rinunciare alle tre dita (un quarto dito lesionato invece pare salvo) della mano destra maciullate dall’esplosione: nonostante il tempestivo intervento subito dopo l’arrivo a Trento in elicottero non c’è stato nulla da fare. Scongiurata, e questa è una notizia positiva, l’amputazione della gamba gravemente lesionata. Difficilmente Milani, grande sportivo oltre che appassionato di ordigni bellici, potrà tornare a fare il maestro di sci ed il bagnino, ma almeno potrà tornare a camminare. Non potrà invece esimersi dal fare i conti con la giustizia visto che si è beccato una denuncia per detenzione di armi da guerra (già in passato i carabinieri gli avevano trovato ordigni in casa) con il rischio di una condanna da 1 a 8 anni.

Tirano un sospiro di sollievo Danilo Frisetti, che abita nell’appartamento sotto Milani, e i vicini di casa che più di una volta lo avevano diffidato dal custodire reperti bellici pericolosi. Quei reperti che i carabinieri di Brentonico con i colleghi del nucleo anti sabotaggio di Bolzano hanno trovato e sequestrato nell’appartamento. Sei bombe a mano e quattro ordigni a carburo che sono saltati fuori nel corso dell’ispezione. Una semplice follia, quella di Milani, che ha messo in pericolo anche la vita di altri: e a cosa serve, come ha fatto mentre era a terra sanguinante, chiedere scusa ai vicini?

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