Nel Fersina sono  finiti 85 quintali di immondizia

Trento. Ben 85 quintali di spazzatura sono stati raccolti nell'alveo del torrente Fersina nell'area che va dall'Orrido di Ponte Alto fino al viadotto Trento-Pergine. A compiere l'operazione sono...



Trento. Ben 85 quintali di spazzatura sono stati raccolti nell'alveo del torrente Fersina nell'area che va dall'Orrido di Ponte Alto fino al viadotto Trento-Pergine. A compiere l'operazione sono state alcune decine di volontari qualificati, principalmente vigili del fuoco ed esperti Sat. La pulizia del Fersina va avanti ormai da cinque anni nel corso della Festa del bene comune dell'Argentario day (il primo sabato di aprile). È un'operazione che richiede competenze specialistiche perché i "pulitori" non mettano a rischio la loro incolumità: «Non vogliamo che qualcuno si faccia male, cerchiamo esclusivamente volontari che sappiano come muoversi in un ambiente ostico - ha spiegato il presidente della Circoscrizione Argentario Armando Stefani - Il maltempo del 2018 aveva provocato il crollo di numerosi alberi e la cancellazione dei sentieri, è stato indispensabile il supporto di Sat che ha delineato nuovi percorsi». Il direttore di Dolomiti Ambiente Carlo Realis Luc ha delineato l'esito della raccolta: «Sono serviti due autocarri per raccogliere 700 kg di pneumatici, 1800 chili di residuo, un frigorifero, una batteria d'auto, 80 chili di plastica e 2 bombole del gas». Realis Luc ha stigmatizzato il comportamento degli automobilisti che lanciano i rifiuti dal viadotto: «C'è questo "sport" di lanciare la spazzatura dall'auto in corsa, forse per risparmiare qualche euro in bolletta. Ma comunque i costi di smaltimento finiscono nella tariffa a carico di tutti». Tra i "pulitori" vi è la guida alpina Massimo Faletti: «La forra del Fersina ha straordinarie potenzialità turistiche per il canyoning e l'arrampicata. È capitato che mentre scalavamo le pareti ci cadessero addosso nuovi sacchetti. Servono divieti e punizioni. Mille euro di multa e obbligo di ripulire». F.P.















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Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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