L'INFORTUNIO

Mori, precipita in parete salvato da un albero

Un rocciatore di Riva del Garda è caduto nel vuoto, ma la pianta ha attutito la caduta. Soccorso dalle ambulanze, ha rifiutato il ricovero: è rimasto illeso



MORI. Stava arrampicando sulla parete della ferrata di Monte Albano, quando ha perso l’appiglio e non essendo assicurato alla corda, è precipitato nel vuoto. La sua fortuna è che sulla traiettoria della caduta ha incontrato le fronde di un albero, che lo hanno trattenuto, frenandolo. Tutto è accaduto in poche frazioni di secondo, quando era passato da poco mezzogiorno.

Sul posto si sono subito precipitate l’auto medica e l’ambulanza di Trentino emergenza, che hanno presto raggiunto il rocciatore. Si tratta di un rivano di 54 anni, il quale è stato esaminato dai soccorritori, che sono rimasti quanto meno stupiti: l’alpinista , malgrado il drammatico volo, è stato baciato dalla fortuna. Miracolato, direbbero i credenti. In sostanza, l’albero ha attuttito la caduta a tal punto che il cinquantaquattrenne gardesano se l’era cavata senza un graffio, uscendo incolume da un incidente che poteva costargli carissimo.

Pare che una parte della fortuna risieda nel fatto che l’alpinista era appena partito con l’arrampicata (per questo non aveva la sicura) e dunque al momento di perdere l’appiglio non si trovava a altezze significative. Ciò ha fatto in modo che nonostante il rischio corso le lesioni siano state di trascurabile enità, tanto che lo stesso rocciatore rivano ha rifiutato il ricovero in pronto soccorso, in quanto si sentiva in perfetta forma nonostante la terribile esperienza del salto nel vuoto.

Di ferite vere e proprie, comunque, nemmeno l’ombra. Solo qualche graffietto, niente che possa mettere a repentaglio la vita, e nemmeno una frattura. Un colpo di fortuna che ha il sapore di un miracolo, o se si preferisce della sceneggiatura di un film d’azione, dove il protagonista passa indenne attraverso mille peripezie, senza sbucciarsi nemmeno un ginocchio.

 













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