il caso

Monopattini, l'azienda che lascia Trento: "Penalizzati dal mercato e dalle norme stringenti"

Bit Mobility ritira la flotta. Tra le cause della scelta il possibile obbligo del casco

IL "TAGLIO". Si dimezzano i monopattini in “sharing” a Trento: ne resteranno 200



TRENTO. La società Bit Mobility, presente a Trento dal novembre del 2020, ha avviato le procedure per la rimozione graduale dei monopattini elettrici. L'operazione di rimozione - informa la società - è stata annunciata nei giorni scorsi terminerà entro il 31 marzo.

A quanto specificato dalla ditta, la decisione è stata assunta per una situazione di scarsa redditività che, per quanto riguarda il territorio del Comune di Trento, non consente più la sostenibilità dell'attività imprenditoriale, in ragione "alla presenza di un numero eccessivo di operatori rapportato all'utilizzo del servizio".

Inoltre - riporta la società - "si aggiunge un altro fattore, dovuto in questo caso al giro di vite a livello normativo legato al disegno di legge che ha introdotto delle modifiche rilevanti all'interno del codice della strada, in particolar modo il possibile obbligo (anche per i non minorenni) di indossare il casco alla guida dei monopattini elettrici".













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