Trento

Metalmeccanici, 300 in piazza per il rinnovo del contratto

Coinvolti in Trentino 9 mila lavoratori. I sindacati: "Da Federmeccanica proposte inaccettabili"



TRENTO. Circa 300 metalmeccanici hanno manifestato oggi a Trento. per chiedere il rinnovo del contratto nazionale di lavoro. In Trentino Alto Adige le tute blu si sono ritrovate di fronte alla sede di Confindustria, per un presidio dove sono intervenuti i segretari provinciali di Fiom, Fim e Uilm e Michele Zanocco della segreteria nazionale della Fim.

Il tavolo sul rinnovo del contratto nazionale, che in Trentino riguarda circa 9 mila lavoratori, 12 mila circa in Alto Adige, è aperto da ormai sei mesi, ma si è incagliato. I sindacati  «ritengono inaccettabili le proposte di Federmeccanica e Assistal sulle retribuzioni: aumenti solo per chi è a paga sindacale nazionale, escludendo non soltanto coloro che godono di trattamenti individuali, ma anche tutti i lavoratori delle aziende dove vige un contratto aziendale. In pratica, a vedersi riconosciuto l'aumento saranno, in tutta Italia, solo il 5% dei metalmeccanici. Aldilà dell'aspetto economico, già di per sé irricevibile dai sindacati di categoria, a preoccupare è anche il modello che Federmeccanica, con l'alibi della crisi, intende introdurre: in pratica si propone un sistema in cui la contrattazione aziendale, anziché essere integrativa della contrattazione nazionale, diventerebbe alternativa ad essa, avviando un percorso il cui esito sarebbe, nei timori di Fiom, Fim e Uilm, la progressiva cancellazione del contratto nazionale stesso. Quale forza contrattuale avrebbero domani i lavoratori se il contratto nazionale riguardasse solo un'esigua minoranza di essi?».













Scuola & Ricerca

In primo piano