Maxicolpo da 500 mila euro in casa del notaio Pagano

I ladri sono entrati nell’appartamento della professionista e hanno rubato orologi e preziosi per un valore di mezzo milione



TRENTO. E’ successo di notte, mentre i padroni di casa dormivano. I ladri sono entrati nell’appartamento di via Guncina - dove vivono l’imprenditore brissinese Kurt Baumgartner e la moglie, notaio molto nota con studio a Trento e a Lavis, Patrizia Pagano - ed hanno rubato la collezione di quindici orologi della signora. Un colpo importante - che supera il mezzo milione di euro - visto il valore dei singoli oggetti - veri e propri gioielli - che in alcuni casi è di 50 mila euro. Un furto eseguito da professionisti che ha tutta l’aria di essere stato commissionato. Nove dei quindici orologi erano conservati all’interno della “scatola del tempo”, che mantiene in carica gli automatici, ne prolunga la vita e ne evita le avarie. I preziosi non erano assicurati. Kurt Baumgartner promette una ricompensa di diecimila euro a chi sarà in grado di fornire una pista anche attraverso intermediari. La mail a cui scrivere è kurt@baumgartner.it I fatti risalgono alla notte tra l’8 ed il 9 maggio scorsi. Marito e moglie avevano passato la serata a Verona per un evento alla Louis Vuitton. «Siamo tornati tardi - racconta Patrizia Pagano - attorno alle 2 di notte e siamo andati a dormire. Alle 6 mi sono svegliata e sono andata in cucina. Mi sono accorta che non c’era la borsa che di solito lascio sempre lì sul tavolo, sono andata a vedere se era in camera da letto ma non l’ho trovata. Sono tornata in cucina ed ho visto che la porta - finestra che dà sul prato era aperta con la serratura spaccata ed ho capito. Fuori, buttata sul prato, c’erano la “scatola del tempo”, la mia borsa ed il borsone di mio marito col portafogli aperto, senza più soldi». Hanno portato via qualcos’altro? «No. Niente. Kurt colleziona oggetti di design ma non li hanno neanche guardati. Cercavano soldi ed i miei orologi. Penso che il furto sia stato commissionato. La “scatola” che ne conservava nove era nella stanza degli ospiti, in fondo al corridoio. Altri sei si trovavano nell’armadio lì vicino. I ladri sono andati solo lì, senza lasciare impronte. Un fatto molto strano. Per me sapevano dove e cosa cercare». Kurt Baumgartner dice che per fortuna nessuno si è fatto del male: «Dormivamo tutti anche Rebecca e Konrad, i nostri ragazzi. Da quella notte non chiudo più occhio». La collezione si presenta da sola, quasi un tesoro, questa la lista degli orologi rubati. Rolex Datejust Medio Oro. Rolex Daytona in acciaio. Reverso Jaeger LeCoultre d’ oro bianco con brillanti sulla cassa e sul cinturino. Pasha di Cartier in oro giallo con brillanti. Rolex Daytona Leopard con brillanti sulla ghiera. Radium Panerai con ghiera e cinturino in oro. De Grisogono Tondo con brillanti e cinturino verde. De Grisogono Grande in oro rosso con brillanti. Rolex Datejust Medio con brillanti sulla ghiera. Rolex Medio in acciaio con brillanti, rubini e topazi sulla ghiera e brillanti sul quadrante. Cartier Santos. Audemars Piguet. Cartier Ballon Bleu in acciaio. Cartier in acciaio. Oltre ad altri due. «Con la crisi che c’è in giro - riprende il notaio - so bene che la gente penserà che non è il caso che mi lamenti, ma ognuno di quegli oggetti ha rappresentato una parte importante della mia vita anche affettiva. Li ho collezionati in 25 anni. E poi chi li ha presi deve sapere che difficilmente li potrà rivendere, visto che i codici sono nelle mani delle forze dell’ordine». Avete l’allarme in casa? «No ma ci stavamo pensando». Avete la cassaforte? «Nemmeno. Kurt ha sempre detto che i ladri cercano sempre la cassaforte e magari ti puntano una pistola addosso per farsela aprire. Così non l’abbiamo mai messa».













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