M49 lascia il letargo e attacca un asino  in val di Fiemme

Trento. Proseguono gli avvistamenti di M49, l'orso fuggito dopo la cattura dal Centro faunistico di Casteller a sud di Trento, nell'estate scorsa. Nella notte fra lunedì e martedì scorsa il...



Trento. Proseguono gli avvistamenti di M49, l'orso fuggito dopo la cattura dal Centro faunistico di Casteller a sud di Trento, nell'estate scorsa. Nella notte fra lunedì e martedì scorsa il plantigrado, uscito dal letargo, è stato avvistato poco prima di mezzanotte a Molina di Fiemme in direzione di Carano e Daiano, nel comune di Ville di Fiemme. «L'avvistamento nel centro abitato - spiega la Provincia - ha fatto attivare la squadra di emergenza dei forestali che, utilizzando i cani da orso, ha intercettato il plantigrado quando stava cercando di predare un asino, facendolo allontanare sotto una forte nevicata. L'animale predato è ferito e sarà affidato alle cure di un veterinario. La squadra ha in seguito avuto la possibilità di seguire ulteriormente lo spostamento del plantigrado, ancora grazie all'utilizzo dei cani, fino ai boschi a monte dei paesi di Carano e Daiano. Negli ultimi giorni M49 è penetrato anche in alcune malghe poste nella zona del Vanoi ed in val Calamento, forzando porte e finestre e provocando danni all'interno». Alla luce di tale comportamento, la Provincia di Trento ricorda che l'ordinanza del presidente Fugatti emessa lo scorso anno è tutt'ora valida.













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È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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