La Fenalt 

«Lo smart working negato a troppi»

Trento. «Troviamo inaccettabile che ci siano ancora tanti datori di lavoro pubblici o dirigenti che non applicano con serietà il concetto della norma nazionale più importante per conciliare...



Trento. «Troviamo inaccettabile che ci siano ancora tanti datori di lavoro pubblici o dirigenti che non applicano con serietà il concetto della norma nazionale più importante per conciliare prevenzione e continuità dei servizi, ovvero l'imperativo dello smart working; è davvero assurdo». Sono dure le parole di Sergio Valentinotti, segretario della Fenalt. «Sono tantissimi, troppi, i lavoratori che ci chiamano per dirci che potrebbero fare tranquillamente da casa quello che invece alcuni enti pretendano continuino a fare in ufficio. Arriviamo - spiega - al paradosso di situazioni che, senza entrare nel merito per questioni di riservatezza, vedono dei lavoratori obbligati a stare in servizio con colleghi che si sono presentati con tosse, per scoprire dopo un paio di giorni che i parenti risultavano malati di Covid 19. Adesso sono nel panico. Per questo voglio che giunga chiara la nostra diffida ai responsabili del personale: la regola deve essere smart working e chi è leggero su questa regola, se ne dovrà assumere le responsabilità. Un secondo punto poi riguarda il nostro appello a non far andare al lavoro, anche se inseriti in mansioni non differibili, i lavoratori che hanno il coniuge o che lavora in prima linea con i pazienti Covid 19. Lo chiediamo perché c'è bisogno di qualcuno a casa se ci sono figli, ma soprattutto perché il contatto con il personale delle strutture sanitarie, è uno dei punti deboli del sistema, in quanto tale personale va tutelato con ogni sforzo, e allo stesso tempo può rappresentare una fonte di contagio».















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SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle