il paese degli zanotelli 

Livo capitale della Lega Padre Alex: «Mi vergogno»

SEGUE DALLA PRIMA PAGINA. Padre Alex Zanotelli è a Napoli, la sua Napoli, quella dei quartieri difficili a ridosso del mare. Ma domenica era quassù, fra le montagne, a Livo, il suo paese del...

di Paolo Mantovan
SEGUE DALLA PRIMA PAGINA. Padre Alex Zanotelli è a Napoli, la sua Napoli, quella dei quartieri difficili a ridosso del mare. Ma domenica era quassù, fra le montagne, a Livo, il suo paese del “Mezzalone” in Val di Non. Il paese degli Zanotelli: una famiglia che ha origini antichissime. La testimonianza più lontana nel tempo della loro esistenza risale circa al 1400: tutti gli Zanotelli sono originari di Livo, anche quelli di Cembra, discendono da un tal Michele Zanotelli, vissuto nel Quattrocento. Ora lo Zanotelli più conosciuto è certamente padre Alex, un profeta dei nostri tempi, sacerdote scomodo, che ha vissuto nelle baraccopoli di Nairobi e che ora è in missione nei “sotterranei” di Napoli. Ma c’è anche il sindaco di Livo che è uno Zanotelli: Ferruccio, ex dirigente Melinda, di lontanissima estrazione democristiana, divenuto primo cittadino a capo di una lista civica (perché poi, nel paese, si sa, le posizioni forti, destra e sinistra, non ci sono mai alle comunali).

Ma adesso c’è anche Giulia Zanotelli. Sì, Giulia, 30 anni, la nuova deputata della Lega, la prima parlamentare di Livo. Capirete in paese! Che festa! Una parlamentare! E la festa è arrivata nelle urne. La Lega, che alle politiche del 2013 aveva ottenuto 83 voti pari al 16,8% e pochi mesi dopo, alle provinciali era scesa al 13%, domenica ha avuto un exploit senza precedenti: 207 voti alla Camera, pari al 54%. Un trionfo per Giulia, che vive a Tuenno ma è di Livo, dove ha ancora la famiglia d’origine e pure i nonni.

Giulia e Alex non sono parenti (non diretti, anche se provengono dalla stessa radice, chiaro). E però Giulia, da ragazzina, ha pure cantato nel coro dei giovani che si alternava con quello degli adulti per le messe della domenica. Ma perché così tanti voti a Livo, Giulia, solo per lei? «No - risponde direttamente da Milano, a fine incontro con Salvini, la neo deputata - credo che dipenda soprattutto da politiche errate della Provincia, soprattutto in agricoltura». Non certo per i migranti, non ce ne sono... «No, ci sono un po’ di romeni, ma sono integratissimi». Quindi un voto per Giulia? «Anche, ahahahaha».

Alex Zanotelli da Napoli risponde un po’ più cupo. «Sì certo, ho votato a Livo». Ma non ha votato Lega, vero? «Noooo, ahahaha». Lo sa che la Lega ha preso il 54% a Livo? «Il 54%? È tantissimo. Sapevo che aveva avuto tanti voti, non pensavo così. È una vergogna. Sì, io mi vergogno come cittadino, come prete, come missionario. Proprio Livo, il mio paese: dopo tutto quello che ho fatto nelle missioni per cercare di estendere il senso di condivisione per chi soffre». Ma a Livo lei si trova bene? «Io sempre. Io mi trovo benissimo: è il mio splendido paese. Ho celebrato anche il mio cinquantesimo anniversario da prete in piazza. E c’era praticamente tutto il paese». E che cosa ha detto ai suoi concittadini? «Che la missione oggi è una missione globale: bisogna camminare con i poveri del mondo e poi ritornare qui per mettere in discussione metodi economici e finanziari che creano disastri nel sud del mondo e che poi costringono tantissimi a fuggire da quei paesi». Però lei, padre Alex, a volte, proprio a Livo, parla anche del “dio Golden” e alcuni, quando sanno che c’è lei a celebrare preferiscono cambiare chiesa... «Sì, lo so che a Livo si arrabbieranno ancora di più per queste mie parole. Ma in casi come questi sento l’urgenza di dirlo». La Lega proprio no? «No. La cosa che più mi ha disturbato è stato il silenzio della chiesa in questi anni, che non ha spiegato cos’è la Lega: egoismo». Però c’è Papa Francesco, no? «Sì, certo: un Papa grandissimo, ma non passa nella base, è la catena della chiesa che non sta funzionando e non fa passare il suo messaggio. Eppure è chiaro: un cristiano non può votare Lega». Alex dixit.