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«Ladri demolitori» al Q8 Bagni distrutti, poi la fuga

Decisivo l’intervento del guardiano assoldato dal titolare, Mario Sartori I malviventi, entrati in azione con picconi e mazze, sono rimasi a bocca asciutta


di Luca Marognoli


TRENTO. La parete del bagno abbattuta quasi completamente a colpi di picconate e mazzate. Un lavoro degno di una ditta di demolizioni. Che ha trasformato i locali in una specie di cantiere, pieno di polvere e detriti.

Dopo i ladri “lanciatori” di coperchi di tombini, arriva la “banda dei demolitori”. Nel mirino non un negozio, le cui vetrine con un disco di ghisa vanno facilmente in frantumi, ma una stazione di servizio, nel caso specifico la Q8 della tangenziale ovest, in carreggiata sud.

«Sono entrati dal bagno dei disabili - spiega il gestore Mario Sartori - e abbattendo la tramezza hanno raggiunto il nostro bagno di servizio. Poi hanno forzato le porte ed è partito l'allarme». Dopo la devastazione compiuta - indisturbati - nei bagni, è bastato poco ai rudi e poco accorti assalitori per fare scattare i sensori delle “porte allarmate”. E infatti - continua Sartori - «non hanno rubato niente: il guardiano, come ha sentito l'allarme, è piombato qui e i ladri hanno mollato tutto e sono scappati. Ha visto quattro incappucciati allontanarsi nei meleti».

I danni, non pochi come dimostrano le foto, si sono così limitati alle toilette. Il titolare non sa ancora dire a quanto ammontino: «Aspettiamo un preventivo. Siamo assicurati: vedremo...».-

La stazione di servizio Q8 è fra gli obiettivi preferiti dai ladri: «Questa è la quarta volta che entrano», allarga le braccia Sartori. «Abbiamo già subito danni per 30 mila euro: l’ultima volta hanno fatto razzia di sigarette e gratta e vinci. Per questo abbiamo pagato un guardiano: ci costa una cifra, ma se si vuole difendersi al giorno d'oggi...».













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