Ladri d’alta quota rubano i souvenir del rifugio Rosetta

Armati di cacciavite hanno aperto la bacheca lasciata fuori L’amarezza di Lott, il gestore: «Sono gesti che fanno male»



TRENTO. Un furto ad alta quota quello andato in scena fra venerdì e domenica. I ladri infatti sono saliti fino ai quasi 2.600 metri del rifugio Rosetta - siamo sulle Pale di San Martino - e armati di cacciavite hanno aperto la teca esterna che esponeva i souvenir del rifugio. «C’era una maglietta, il sacco lenzuolo, delle spille - spiega mortificato il gestore Mariano Lott - e pure degli spazzolini per i denti. Tutto sparito». E la foto che pubblichiamo a lato lo dimostra: i ladri d’alta quota hanno lasciato solo le etichette con i prezzi. «Non è per il valore economico di quello che è stato portato via che mi arrabbio - spiega ancora Lott- ma per il gesto in sè. Il rifugio lo abbiamo chiuso domenica, giovedì siamo andati su a prendere delle cose e siamo tornati oggi (ieri per chi legge) per finire il “trasloco”. La struttura è chiusa ma se uno mi avesse chiamato dicendomi che aveva sudato e che aveva bisogno di prendere la maglietta esposta, gli avrei detto di farlo, senza nessun problema. Ma rubare proprio no, non è nello spirito di chi ama la montagna. Quando mi sono accorto di quello che era successo ci sono rimasto proprio male». Ladri che per il magro bottino («Saranno forse 100 euro di valore in tutto» spiega il rifugista) si sono fatti tre ore di salita a piedi e quasi altrettante di discesa, visto che gli impianti non sono ancora aperti. E ora? «Valuterò se fare la denuncia - conclude Lott - comunque c’è una web cam che voglio controllare per capire chi ha fatto tutto ciò. A me basterebbe una telefonata di scuse e tutto finirebbe nel dimenticatoio». Intanto la bacheca (vuota) è stata sistemata all’interno del rifugio. (m.d.)

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