La messa? Accompagnata da canti e balli in flamenco

Dopo l’esperienza nella chiesa di San Fermo Maggiore a Verona, alla presenza del vicario del vescovo per la cultura, la Peña Andalusa la vuole riproporre in città


di Michele Stinghen


ROVERETO. La Peña Andaluza porta in Italia la prima "Misa flamenca", celebrata a Verona pochi giorni fa: la seconda messa accompagnato dal flamenco si potrebbe tenere a Rovereto, già l'anno prossimo. Almeno a questo è l'obiettivo di Adriana Grasselli, presidente de "La Peña". La "misa" è una messa vera e propria, accompagnata dal canto e dalla danza flamenco: vi si può assistere in Spagna, ma era qualcosa del tutto inedito in Italia. A portare questo pezzo di cultura dell'Andalusia in Italia per la prima volta è stata l'associazione di flamenco di Rovereto.

La messa del mattino del 7 ottobre scorso, nella chiesa di San Fermo Maggiore a Verona ha visto la partecipazione di cantaores, chitarristi e danzatori. Balli, canti andalusi hanno scandito così la celebrazione eucaristica. Ha avuto un grande successo, nonostante le vivaci polemiche messe in atto dai cattolici tradizionalisti. Dopo aver provato in tutti i modi a convincere il parroco ad annullare l'evento, i conservatori si sono ritrovati la mattina all'entrata della chiesa di San Fermo, recitando preghiere e rosari in segno di protesta. L'iniziativa ha però avuto il plauso di monsignor Giancarlo Grandis, vicario episcopale per la cultura, che ha tenuto l'omelia, e del parroco di San Fermo don Tiziano Brusco. Ed ha avuto anche un notevole successo di pubblico. Non solo la chiesa veronese era gremita, ma vi si respirava un'atmosfera prettamente religiosa e spirituale; niente a che vedere con l'immagine stereotipata ed erronea che talvolta si ha di queste espressioni artistiche. Merito della prima "Misa flamenca" italiana è tutto de La Peña Andaluza di Adriana Grasselli e di Luisa Benedetti, veronese, dell'Inner Wheel di Sommacampagna; Grasselli ha portato a Verona gli interpreti spagnoli della Misa, a loro capo c'era Miguel Angel, talento del flamenco di fama internazionale, già esibitosi a Rovereto ed in Trentino, da tempo amico de La Peña Andaluza. Ora resta solo da organizzare la Misa per Rovereto.

La Peña Andaluza aveva già presentato uno spettacolo analogo nella chiesa di San Marco alcuni anni fa, con le sole parti danzate e cantate, senza però che vi fosse una celebrazione religiosa. In questi giorni Adriana Grasselli sta prendendo contatto con il Comune e con la parrocchia, per rendere realtà il sogno di una "misa flamenca" roveretana. «L'auspicio è che il Comune e la Parrocchia - commenta - ora sappiano cogliere questa opportunità».

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