L’Anpi dedica il 25 aprile a Gino Lubich

TRENTO. Il 25 Aprile di quest’anno sarà dedicato dall’Anpi trentina al partigiano Gino Lubich, fratello di Chiara, fondatrice del movimento dei Focolari. Ieri dell’attualità, oggi più che mai, dell’an...

TRENTO. Il 25 Aprile di quest’anno sarà dedicato dall’Anpi trentina al partigiano Gino Lubich, fratello di Chiara, fondatrice del movimento dei Focolari.

Ieri dell’attualità, oggi più che mai, dell’anniversario della Liberazione, cade il 72°, ne ha parlato il presidente dell’Anpi Sandro Schmid, annunciando una serie di manifestazioni con le scuole e con la cittadinanza ma anche raccontando la particolare figura di Gino Lubich.

E proprio sulla personalità del partigiano è recentemente uscito un libro per i tipi de Il Margine che contribuisce a tratteggiarne la figura. Si intitola “Gino Lubich, partigiano e giornalista”, scritto da Giacomo Massarotto e Piero Lazzarin: «Nato negli ultimi mesi della Trento austro-ungarica da una famiglia di origine slovena, studente di medicina a Padova, partigiano comunista, Gino Lubich viene arrestato e torturato nel famigerato carcere di Bolzano, da cui riesce fortunosamente a fuggire. Nei difficili anni del dopoguerra sperimenta la sua vocazione giornalistica nell’opera di ricostruzione civile e morale del Paese, mettendo a servizio dei lettori la sua penna forbita e la sua acutezza di pensiero dapprima alla redazione milanese dell’«Unità», poi – dopo il distacco dal partito comunista – a Roma e a Padova. Testimone e interprete sempre libero e originale di tanti eventi decisivi della storia d’Italia del Novecento, amico fraterno di Ermanno Olmi e di Igino Giordani, oltre che legatissimo alla sorella Chiara , fondatrice del movimento dei Focolari, Gino Lubich è divenuto per molti un maestro di impegno per la libertà, la democrazia e la dignità di ogni persona».

Insomma un più che degno testimone per una data di grande importanza: bella la scelta dell’Anpi.