I cooperatori trentini in udienza da papa Francesco

TRENTO. Il precedente è di quattro anni fa: alla fine di febbraio del 2015 erano stati oltre 350 i cooperatori trentini (in rappresentanza di oltre cento cooperative di tutti i settori) che avevano...



TRENTO. Il precedente è di quattro anni fa: alla fine di febbraio del 2015 erano stati oltre 350 i cooperatori trentini (in rappresentanza di oltre cento cooperative di tutti i settori) che avevano incontrato Papa Francesco nell’udienza speciale concessa a Confcooperative. Nel 2019 Confcooperative raggiunge il suo primo centenario di storia e di attività: per celebrare il lungo cammino della cooperazione in Italia, Confcooperative ha chiesto a Papa Francesco un incontro per riflettere insieme su questo secolo di impegno.

L’appuntamento è in calendario sabato 16 marzo. I posti riservati ai cooperatori trentini sono duecentocinquanta. Occasione per vivere o per rivivere (per chi aveva partecipato nel 2015) un momento di particolare partecipazione emotiva. Alla fine di febbraio del 2015 gli amministratori e i collaboratori delle cooperative trentine erano scesi a Roma con sei pullman partiti da Trento, Rovereto, Val di Non, Valsugana e Alto Garda. Avevano accolto il Papa in Sala Nervi oltre settemila cooperatori italiani. L’incontro con Francesco aveva suscitato nei cooperatori trentini molta emozione.













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È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle