Gli studenti del Da Vinci contro il «super liceo»

Lettera dei 40 ragazzi delle quarte che temono l'effetto unificazione sulla loro maturità


Jacopo Tomasi


TRENTO. Studenti contro l'unificazione dei licei linguistici del Da Vinci e del Rosmini, che dal prossimo anno scolastico confluiranno in un unico "superliceo". Ad uscire allo scoperto, con una lettera affissa in bacheca al Da Vinci, sono i 40 ragazzi iscritti alle classi 4ªLA e 4ªLB. In un primo momento, infatti, sembrava che la fusione dei due licei avrebbe coinvolto solo i trienni. Ora l'idea sembra invece essere quella di unificarli completamente, creando un istituto da 900-1.000 studenti. In questo modo, però, chi frequenta la quarta superiore si ritroverebbe catapultato in un nuovo istituto per un solo anno. Oltretutto quello della maturità.

Da qui nascono le preoccupazioni espresse nella lettera. «Noi - scrivono nella lettera che non potrà non far partire un dibattito o comunque una riflessione - abbiamo sottoscritto un patto formativo e didattico con questo liceo che ora invece viene tradito. Ci siamo riconosciuti in un preciso percorso» che cambierebbe. Il nuovo istituto, infatti, avrà un'identità diversa. Senza dimenticare il fatto che «nell'anno della maturità» dovranno fare i conti «con il cambio quasi totale dei professori».

Miriam Ianes, rappresentante dei genitori nel consiglio della quarta LA, rimarca il fatto che «la presidenza dell'istituto è mancata nella comunicazione di questo cambiamento». Dal canto suo il preside del Da Vinci, Alberto Tomasi, afferma di «comprendere le preoccupazioni degli studenti» e assicura che «sarà tutelata la continuità didattica». Intanto ha già organizzato un incontro - martedì prossimo - per ascoltare le loro perplessità. Il tempo però stringe. Dal settembre del 2012 questo nuovo istituto sarà realtà. Anche se ci sono ancora dubbi sulla sede. Il Seminario minore (dietro al Da Vinci) necessita ancora di lavori. Con tutta probabilità, quindi, il "superliceo" linguistico sarà ospitato temporaneamente (per i primi 2-3 anni) in via Mattioli dove ora c'è l'istituto Battisti.













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

Energia

Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle