L'ARRESTO

Gli perquisiscono casa dopo un litigio in strada e trovano una piantagione di marijuana

Nella giornata di ieri la Squadra Volante, coadiuvata dal Reparto Prevenzione Crimine di Milano, è intervenuta in corso Buonarroti per una lite in strada dovuta a motivi concernenti lo spaccio di sostanze stupefacenti

TRENTO. Gli agenti della Squadra Volante di Trento hanno arrestato un 25enne tunisino per il reato di coltivazione e spaccio di stupefacenti. L'intervento è stato effettuato nella giornata di ieri (12 dicembre) per una lite scoppiata in corso Buonarroti. Gli agenti, giunti prontamente sul posto, hanno individuato uno dei contendenti, cittadino italiano di 21 anni, il quale riferiva il motivo della lite e dava indicazioni per l’individuazione della controparte.

Gli agenti si sono quindi portati presso l’abitazione di cittadino tunisino di 25 anni, rinvenendo una serra professionale adibita alla coltivazione di marijuana, completa di lampada, aeratore, umidificatore e fertilizzanti vari. Al suo interno vi erano quattro piante, già in fiore, dell’altezza approssimativa di 70 cm.

Sottoposta a perquisizione l’intera abitazione, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato 615 euro in banconote di vario taglio, un bilancino elettronico, un rotolo di cellophane utile al confezionamento della sostanza, due sminuzzatori e una dose di marijuana già confezionata. Venivano inoltre riscontrate tracce di stupefacente anche all’interno del w.c., segno evidente del tentativo di sbarazzarsi di quanta più sostanza possibile.

Sulla base degli elementi raccolti il ragazzo è stato tratto in arresto per il reato di coltivazione e spaccio di sostanza stupefacente. Per il medesimo reato è stata indagata in stato di libertà anche la fidanzata del tunisino, anch’essa ivi residente. L’altro ragazzo coinvolto è stato invece indagato in stato di libertà per il reato di tentata rapina poiché, dall’attività di indagine eseguita sul posto, è emerso che utilizzando un coltello che aveva al seguito aveva tentato di rapinare il tunisino sia del denaro che dello stupefacente in suo possesso, fatto dal quale è scaturita la successiva lite.