AL CAMPO DI MORI

Finali di ParaHockey per la Coppa Italia vince L’Archetto

MORI. Conclusa la prima edizione di Coppa Italia di ParaHockey su prato per i 50 componenti delle sei compagini provenienti da tutta Italia che si sono date appuntamento a Mori per la disputa dalla...

MORI. Conclusa la prima edizione di Coppa Italia di ParaHockey su prato per i 50 componenti delle sei compagini provenienti da tutta Italia che si sono date appuntamento a Mori per la disputa dalla finale nazionale di categoria. Un emozionato e soddisfatto Marco Carboni, coach della nazionale paralimpica, ringrazia a nome di tutti i partecipanti la società Uhc Adige «per la magnifica accoglienza e preziosa disponibilità, sia per la manifestazione sportiva che per la sistemazione logistica. La nostra specifica branca federale, nata nel 2009, diverrà olimpica coi giochi previsti nel 2024. Intanto - conclude l'allenatore romano che fra l'altro è stato uno dei promotori della disciplina destinata agli atleti con disabilità relazionali - queste manifestazione servono per farci conoscere e naturalmente fare altri proseliti sia in ambito sportivo che istituzionale». Il presidente moriano Marco Bisoffi precisa: - Queste iniziative ci rendono felici e consapevoli che lo sport non è solo puro agonismo ma anche un veicolo per maturare e socializzare con chi è meno fortunato. In questo periodo storico si parla tanto di integrazione, ma concretamente la società demanda, e pochi s'impegnano per cambiare questo stato di cose". Sulla stessa lunghezza d'onda del presidente lagarino, Simonetta Mutinelli delegata della Fisdir trentina, presente con parecchie autorità sportive e politiche al momento della premiazione che sottolinea come queste manifestazioni travalicano l'aspetto puramente sportivo per assumere una notevole valenza socio-culturale. Questa la classifica finale della prima edizione della Coppa Italia : 1) Polisportiva l'Archetto che ha superato per 2 a 0 la Liguria Hockey Savona; terza piazza per Mercurio che ha avuto la meglio sulle Acli VIII. A seguire Il Sole e Disabili Romani. (a.b.)