Ex caserme alle Viote, al via il progetto per la rinascita 

Bondone. Dopo il successo del primo «Green Festival», gli organizzatori sono convinti:  «Questo luogo deve diventare un posto vivo». La Pro Loco vara una sezione dedicata e un logo


Claudio Libera


Bondone. Quale futuro per le ex caserme austrungariche alle Viote? Se n’è parlato, a margine della 1a edizione del Monte Bondone Green Festival, in un tavolo con Fausto Bonfanti, Ettore Carretta, Sergio Costa ed Alberto Barbieri. Gli ideatori del Festival, Intersuoni srl, Fb Agency ed il Tavolo affermano che “di primaria importanza, è aver avviato un percorso di recupero per un luogo a rischio abbandono e degrado come le Caserme Astroungariche delle Viote: questa prima esperienza è stata apprezzata da tanti che hanno scoperto un luogo che va recuperato per la sua storia ma pure per le opportunità”. Il manufatto centenario è stato scelto, ha sottolineato Sergio Costa, presidente della Pro Loco e coordinatore del Tavolo, anche per affermare come non possa e non debba essere abbandonato a sé stesso.

Progetto rinascita e logo caserme

Tanto è vero che, grazie al lavoro di analisi e di monitoraggio avviato, la Pro Loco ha creato una sezione dedicata al progetto rinascita delle caserme con un logo. Fausto Bonfanti, direttore artistico del festival, ha detto che “dopo questa fortunata edizione pilota, il lavoro per far diventare l’area Caserme luogo vivo e vissuto proseguirà sia confermandola come cuore del Festival, sia con una programmazione annuale, inizialmente estiva, con eventi di qualità e richiamo ispirati sì alla storia ma pure al fascino del luogo”.

Alessandro Quarta interessato al progetto

Riflessioni e scelte discusse e frutto di confronto sia coi Comuni di Trento e Garniga Terme ma anche con la Provincia. All’elaborazione di alcune proposte concrete sul futuro dell’area si è dichiarato interessato anche Alessandro Quarta, l’artista coinvolto per la prima volta nel “silence concert” con l’ascolto in cuffia.

Un progetto pilota con tanti eventi

Ma se quello per oltre quattrocento persone è stato il fiore all’occhiello del Festival, molte sono state le emozioni che hanno caratterizzato le due giornate. Come la presentazione del loro nuovo cd “Verso Ovest”, dei trentini “Aires Aires”, nella magica cornice del Giardino Botanico Alpino. E successo pure per l’“installazione” di Francesco Camin, la performance dei Minipolifonici con la Mini Street Band ed il concerto de’ Il Tamburo del Sole. Non solo musica: molto partecipati il laboratorio sul riuso curato da Oltrelafesta e rivolto ai bambini, le visite al Giardino Botanico Alpino ed alla Terrazza delle Stelle e la prima esperienza di “Carpe Diem… cogli l’attimo” viaggio di foto e video mirato alla creazione di una testimonianza-memoria annuale, girata e raccolta da due studenti del Liceo Artistico Vittoria.













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