E Dellai rischia l’ineleggibilità se non si dimette entro 7 giorni

La corsa per il parlamento e le procedure da seguire. Sono ore convulse e potrebbe cambiare anche la legge elettorale



TRENTO. Una settimana di tempo è quella che rimane - leggi vigenti alla mano - al presidente della Provincia Lorenzo Dellai per non rischiare l’ineleggibilità al Parlamento. Si dirà, ma Dellai deve ancora decidere se candidarsi o meno e potrebbe pure non farlo. Lui stesso si è lasciato tutte le porte aperte. Tutto vero, eppure per il governatore il tempo stringe. L’attuale legge elettorale nazionale (che, finché non sarà “rottamata” è quella che conta) spiega chiaramente che i presidenti delle Province sono “ineleggibili” al Parlamento e dunque - per accedere alle Camere - devono eliminare questo ostacolo. L’unico modo per farlo - anche questo ben chiarito dalla legge - sono le dimissioni 180 giorni prima della scadenza del quinquennio di durata della legislatura. E da quando si misurano i cinque anni? Dal giorno della prima assemblea parlamentare che, nel nostro caso, porta la data del 29 aprile 2008. Calendario alla mano, dunque, Dellai per non rischiare dovrebbe dimettersi entro e non oltre lunedì prossimo. Di questo sono ben consci in Provincia dove gli esperti legislativi stanno studiando e ristudiando la legge elettorale per valutare possibili vie d’uscita ed eccezioni. Ma pare che - sic rebus stantibus - di eccezioni non ve ne siano.

Dellai potrebbe “sperare” in elezioni nazionali anticipate, fatto che (sempre in base alla legge) gli consentirebbe tempi di dimissioni più ampi (7 giorni dal decreto di scioglimento delle Camere). Scenario completamente diverso, infine, sarebbe quello indotto da un cambio di legge elettorale che - di norma - porta con sè anche modifiche ed eccezioni sulle condizioni di ineleggibilità al Parlamento. Regole complesse e legate comunque ad un futuro al momento incerto. Vedremo se Dellai avrà voglia di scommetterci e rimanere in sella.

(lu.pe.)













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